La banda della marmotta colpisce ancora. Presa di mira l’UBI Banca di Mondavio

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MONDAVIO – Furto con scasso la scorsa notte alla filiale dell’UBI Banca di Mondavio in via Streitel 1. Questa volta i ladri non hanno fatto saltare lo sportello bancomat esterno, ma forzando la porta d’ingresso e poi successivamente l’entrata destinata ai portatori di handicap. Si sono introdotti nei locali della banca e con la solita tecnica della marmotta hanno fatto saltare la macchinetta blindata del Cassiere, quella che eroga il contante in automatico. La deflagrazione violentissima, avvenuta all’incirca alle 3.30, ha scagliato i pezzi della cassetta a diversi metri e fatto crollare, per lo spostamento d’aria, anche il controsoffitto dei locali oltre a devastare l’intero spazio aperto della filiale con fogli, carte oggetti da ufficio sparsi per tutto il locale come solo una deflagrazione puo fare.
L’allarme è scattato subito ma i ladri hanno agito in pochissimo tempo impossessandosi del contante contenuto nella cassa, una cifra compresa tra i 10.000 e i 15.000 euro ma ancora da quantificare con precisione, mentre i danni causati dall’esplosione sono decisamente maggiori. L’esplosione è stata ben udibile in tutto il caseggiato compreso l’inquilino del piano di sotto svegliato di soprassalto nel cuore della notte. Come avvenne anche a gennaio del 2018 quando sempre ignoti fecero esplodere il bancomat esterno.

Sul posto è arrivata subito la pattuglia dei Carabinieri della locale stazione di Mondavio che dista poche centinaia di metri dalla filiale, ma i malviventi avevano gia fatto perdere le loro tracce. Inutilizzabili le immagini della telecamera esterna all’entrata, dato che la banda ha annerito con della vernice spray nera, l’occhio della telecamera, prima di entrare. La filiale dal punto di vista amministrativo ha ripreso ad operare già nel pomeriggio nonostante i notevoli disagi per impiegati e responsabile di filiale, che al loro arrivo hanno avvertito forte l’acre odore dell’esplosivo presente nell’aria e sulle superfici di lavoro. Ora le indagini per risalire ai responsabili, sono affidate alla Compagnia Carabinieri di Fano coordinata dal Capitano Papale.

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