Torna il Trionfo del Carnevale: il 6, 7 e 8 maggio a Fossombrone

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FOSSOMBRONE – Tutto ha inizio nel lontano 1559 quando, in pieno periodo carnevalesco, l’illustre Cardinale di Urbino Giulio Della Rovere, fratello dell’ancor più noto Duca Guidobaldo II, decide di onorare l’amata città di Fossombrone e i suoi abitanti organizzando un torneo cavalleresco fra i più nobili dei suoi cortigiani. Il Cardinale non fece risparmio di glorie per i magnifici cavalieri, e per dare lustro alla comunità tutta la sera organizzò banchetti e feste in numerosi palazzi della Fossombrone fatata di allora…

Queste notizie, riportate insieme ad altre nei diari di Monaldo Atanagio Atanagi, buffone di corte del Duca passato in quel periodo a servizio presso il fratello Cardinale, furono sufficienti per ridare vita ad uno degli splendidi momenti della Fossombrone rinascimentale all’apice del suo potere economico e di splendore architettonico.

La festa inizierà venerdì 6 maggio con la conferenza di apertura, che quest’anno verterà su un tema molto particolare: la cucina, il cibo e le tavole nel Rinascimento. Poi si animeranno le locande tipiche e si cenerà al lume di torce e candele ripiombando in pieno 1559.

Nel pomeriggio di sabato si darà avvio, al “Campaccio”, ufficialmente ai giochi storici tra i quartieri, i borghi, le ville e i castelli dell’epoca. Le avvincenti prove coinvolgeranno i 12 gruppi presenti in una vera e propria sfida tra contradaioli, che con la loro tenuta da portacolori si avvicenderanno tra prove di equilibrismo sulle botti e corse a perdifiato, fino al sentitissimo tiro alla fune, in cui energici rappresentanti, sia maschili che femminili, daranno anima e cuore per portare alla vittoria i propri colori.

Intanto, un variopinto contorno animerà la città intera: mestieri e botteghe, tipicamente ricostruiti, popoleranno le vie del centro storico per ricreare uno spaccato della vita quotidiana di un borgo antico e pulsante come doveva essere la Fossombrone del ‘500. Tutto il centro storico forsempronese tornerà ad essere Rinascimento! Il doppio porticato lungo il Corso, che imprime alla città un carattere unico nel suo genere, i palazzi dalla facciata a bugne, i numerosi edifici nobiliari contrassegnati dalla ricchezza e dalla finezza degli stipiti in arenaria di portali e finestre, le chiese, la piazza, i vicoli, la stessa struttura urbanistica testimoniano un passato glorioso.

Nel frattempo musici e giocolieri faranno la gioia di grandi e piccini lungo le principali vie del centro storico: si ricreeranno spazi interamente dedicati ai più piccoli, una sorta di “accampamento per cadetti”, in cui esperti del settore delizieranno i giovani ospiti con numerosi giochi e gli coinvolgeranno in attività della tradizione rinascimentale fanciullesca.

All’imbrunire apriranno di nuovo le porte le splendide locande, situate in tre vie del centro storico e per il primo anno organizzate da tutte le contrade, e saranno i punti d’incontro di centinaia di visitatori e contradaioli che potranno godersi piatti e bevande tipici del nostro passato, accompagnati da un’atmosfera unica e magica, tutto al lume di luci naturali. Si brinderà alla memoria del nostro cardinale d’Urbino, degli anziani della città ma anche di tutti quei popolani che vivevano la reale esistenza del borgo.

Dopo una buona mangiata e una bella bevuta, col mercato antico ancora aperto ai visitatori, cominceranno spettacoli in ogni angolo della città: saltimbanchi, cantori, musicanti, mangiafuoco e “strimpellatori notturni” daranno agli ospiti miriadi di alternative per ogni gusto e palato.

Il clou della sera però sarà lo splendido corteo dei figuranti, che in notturna, capeggiato dal Cardinale e dal Duca di Urbino, sfilerà per le vie della città ringraziando i tanti venuti.

Il pomeriggio della domenica sarà il cuore pulsante dell’intera manifestazione: il palio.

La zona dell’antico “Campaccio” sarà animata da cavalli e cavalieri pronti a darsi battaglia come un tempo che fu, e dame sognanti ne ammireranno le gesta soffrendo le sorti del proprio eroe.

Dopo le finali del taglio del tronco e del tiro alla fune il Cardinale, alla presenza di tutti i nobili della città, darà il via alla gara che assegnerà il Palio.

Come 447 anni or sono tanti cavalieri quanti sono le contrade in gara si lanceranno alla conquista dell’anello, sempre più piccolo e ostico da centrare. L’ultimo rimasto sarà onorato della vittoria della “Cursa all’anello” e, sommando i punteggi degli altri giochi storici, si decreterà il quartiere che per questo anno, sino al prossimo, avrà l’onere e l’onore di conservare il Palio del Cardinale.

Tutta la città renderà tributo e merito ai vincitori, ai nobili che ripercorreranno le vie in corteo, il mercato rimarrà aperto anche questa giornata a tutti e gli spettacoli del sabato saranno ripetuti e ancor più accattivanti.

Così come la sera, dove ci si ritroverà ancora nelle antiche locande e si festeggerà in onore del generoso cardinale, per i nobili e per gli anziani, ma in particolare per il quartiere vincente, perché finita la contesa tutta la città tornerà unita sotto un’unica bandiera, quella di Fossombrone, e così come cantava il buffone Monaldo in quel lontano 1559, si canterà insieme: questo è un gran trionfo di carnevale, viva via il nostro cardinale!

La rievocazione, proposta per la prima volta nell’anno 1990, rappresenta un “unicum” nel suo genere, non solo per le Marche, ma per l’intero centro Italia con i suoi circa 1000 figuranti.

Ser Monaldo Atanagi, buffone della Corte del Cardinale, annotò nel suo diario i vari momenti di quell’eccezionale carnevale registrandoli nella sua fedele e puntuale cronaca. Leggendo le pagine ancora palpitanti di vita del suo diario, scopriamo personaggi e avvenimenti che si rincorrono frenetici in luoghi pubblici e palazzi privati, lasciando una traccia profonda e duratura nella memoria dei contemporanei.

Per far rivivere le atmosfere di quell’irripetibile carnevale, tenteremo di tornare indietro nel tempo di alcuni secoli, adornando i palazzi gentilizi con gli stendardi di famiglia, riaprendo le “hostarie” e le locande con i cibi del passato, le botteghe artigiane riprenderanno il loro antico lavoro, gli artisti e i giullari si esibiranno nelle varie piazze cittadine, balli e canti sia alterneranno al lume delle fiaccole delle torce e delle candele, quartieri, borghi, ville e castelli si sfideranno in antichi giochi popolari, mentre i cavalieri scenderanno a nobile tenzone sfrecciando sicuri sui loro destrieri nella “Cursa all’anello” che decreterà il vincitore del Palio del Cardinale 2016.

Il Presidente Pro Loco Forum Sempronii Giacomo Serretti

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