“Le parole del Sindaco Serfilippi a Paestum, in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, aprono una riflessione importante sul futuro della nostra città. La scoperta della Basilica di Vitruvio può proiettare Fano su una dimensione internazionale, creando nuove opportunità culturali, turistiche ed economiche. Ma una visione di futuro deve saper coinvolgere tutto il territorio. E tra le risorse da valorizzare ci sono certamente le Terme di Carignano. Il Comitato Riapriteci le Terme di Carignano, crede sia arrivato il momento di affrontare seriamente questa prospettiva. Sono passati quattro anni dalla presentazione del rendering delle Terme. Quattro anni nei quali sarebbe stato importante trasformare quell’immagine in un progetto concreto. Un rendering esprime un’intenzione, ma per andare avanti servono progettualità, verifiche tecniche e un confronto reale tra tutti i soggetti coinvolti. La proprietà deve chiarire le proprie prospettive progettuali, ma anche l’Amministrazione ha un ruolo fondamentale: promuovere il dialogo, favorire il confronto istituzionale e contribuire a individuare le condizioni per rendere possibile un percorso di recupero e rilancio. Come Comitato abbiamo già chiesto pubblicamente un tavolo tecnico con Proprietà, Comune, Regione Marche, Università e Comitato, per affrontare insieme il futuro delle Terme e individuare soluzioni concrete. La nostra disponibilità c’è. Ora occorre che tutti facciano la propria parte. Sappiamo che Carignano è decentrata ma è proprio questa sua locazione che la rende affascinante. Mancano infrastrutture e collegamenti adeguati, ma queste criticità non devono diventare un motivo per rinunciare. Le infrastrutture si possono progettare, i collegamenti migliorare e le risorse ricercare. Serve una visione condivisa. Non parliamo soltanto di riaprire uno stabilimento termale, ma di recuperare un patrimonio e creare un nuovo polo di attrattività, capace di dialogare con la Fano culturale, turistica e internazionale che si vuole costruire. La proprietà, le istituzioni e il territorio devono sedersi allo stesso tavolo. Ognuno con le proprie responsabilità e con la volontà di costruire una prospettiva comune. Carignano non deve essere una periferia dimenticata, ma una risorsa per la Fano del futuro. Dopo quattro anni è arrivato il momento di passare dal rendering al progetto, dalle parole ai fatti e dalle attese a un percorso condiviso”, così il Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano” tramite le parole del presidente Beatrice Morbidoni



