Nell’ultimo Consiglio comunale il Sindaco Serfilippi si è sostanzialmente rifiutato di rispondere alle domande che, con un’interpellanza, gli avevo posto in relazione alla crisi che sta attraversando la maggioranza: un segno di debolezza e una fuga dalla realtà, la quale però bussa alla porta. Oggi il coordinatore comunale di FDI, Davide Dini, ribadisce infatti che gli incarichi assegnati a inizio consiliatura a FDI (due assessori, il ViceSindaco, il Presidente del Consiglio) non si trattano e questo nonostante sia proprio FDI ad aver richiesto a gran voce un rimpasto di deleghe, senza mai smentire peraltro il dimissionamento dell’Assessore Tarsi (che in Consiglio comunale neppure il Sindaco Serfilippi ha smentito…)
FDI vuole tanto, ma può poco: con un gruppo consiliare ridotto a Gaiardi e Giammarioli è difficile dettare la linea, cosa che invece può fare il nuovo gruppo consiliare del “Centrodestra Civico per Fano” (Delvecchio, Forti, Montalbini), che insieme a Forza Italia (F. Rinaldi) ha i numeri per mandare a casa Sindaco e Giunta alla vigilia dell’approvazione del Bilancio. Ma evidentemente qualcuno (e qualcuna) in FDI pensa di affrontare la crisi provocando ogni giorno i consiglieri comunali Delvecchio, Forti e Montalbini, già minacciati di espulsione dalle rispettive forze politiche. Davvero una brutta pagina di politica, che pone ancora una volta la domanda: a Fano c’è un Sindaco? A maggior ragione sarebbe ora che il centrosinistra uscisse dal silenzio e dall’immobilismo, ritrovando iniziativa comune e capacità di proposta, mettendo da parte divisioni e incomprensioni. Perché la crisi del centrodestra non si risolverà in modo né indolore né definitivo.
Da Samuele Mascarin (In Comune)



