Sottoscritto il Patto di amicizia tra le città di Fano e Greater Sudbury

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FANO – È stato sottoscritto il Patto di amicizia tra le città di Fano e Greater Sudbury, in Canada, alla presenza del sindaco di Greater Sudbury Paul Lefebvre. Un accordo che rappresenta un passaggio storico nel riconoscimento istituzionale di un legame nato all’inizio del Novecento, quando numerosi fanesi emigrarono verso l’Ontario in cerca di opportunità lavorative e di un futuro migliore.
Alla cerimonia, oltre ai sindaci Luca Serfilippi e Paul Lefebvre, hanno partecipato anche l’assessore regionale Francesco Baldelli, il consigliere regionale Massimo Seri e rappresentanti delle comunità di Bellocchi, Metaurilia e delle frazioni limitrofe, dalle quali partirono i primi migranti all’inizio del Novecento. Nel 1931 gli italiani presenti a Sudbury erano quasi 700, di cui circa la metà originari di Fano.
Solo un mese fa, l’11 aprile, durante il seminario dedicato alla storia poco conosciuta dell’emigrazione fanese in Canada, i promotori dell’iniziativa, Ecomuseo Metaurilia Orto di Mare e Circolo Albatros 87, avevano espresso il desiderio che quell’incontro potesse rappresentare l’inizio di un percorso di riconoscimento reciproco tra Fano e Sudbury, la città dell’Ontario che dai primi del Novecento accolse centinaia di fanesi attratti dalle prospettive lavorative offerte da uno dei più importanti giacimenti di nichel al mondo.
Un anno fa il team dell’Ecomuseo si era recato in Canada per approfondire questa catena migratoria partita da Bellocchi ed estesa progressivamente a tutto il territorio fanese e al suo hinterland, Metaurilia compresa. Durante la permanenza a Sudbury, il gruppo aveva raccolto testimonianze di famiglie di emigrati fanesi ed era stato ricevuto ufficialmente dal sindaco Paul Lefebvre insieme al consigliere comunale originario di Fano, Mark Signoretti. In quell’occasione, Lefebvre aveva manifestato la volontà di avviare un dialogo istituzionale tra le due città, sottolineando il contributo fondamentale della comunità italiana allo sviluppo di Sudbury.
A pochi giorni dal seminario di Fano, l’Ecomuseo Metaurilia ha poi ricevuto la comunicazione ufficiale della visita del sindaco di Sudbury in città, aprendo così la strada alla formalizzazione del Patto di amicizia.
Determinante il lavoro dell’amministrazione comunale e dell’Ecomuseo Metaurilia nella predisposizione delle pratiche necessarie, con il coinvolgimento diretto del vicesindaco con delega ai gemellaggi Loretta Manocchi, da subito sostenitrice dell’iniziativa.
Grazie alle testimonianze raccolte, alle fonti disponibili e alle ricerche documentali dell’Ecomuseo è stato possibile ricostruire questa importante catena migratoria e gettare le basi per un Patto di amicizia volto a rafforzare i legami esistenti tra le due comunità nel segno della memoria, della solidarietà e della valorizzazione delle radici comuni.
“Quella tra Fano e Sudbury – ha aggiunto il sindaco Luca Serfilippi – non è solo una storia di emigrazione, ma un legame umano e identitario che attraversa il tempo e le generazioni. In molte famiglie fanesi, compresa la mia, il Canada non è un luogo lontano, ma una parte viva della memoria affettiva e familiare. Per questo riteniamo fondamentale valorizzare e promuovere il dialogo tra le due comunità, affinché questo patrimonio di relazioni continui a prosperare.”
“Con enorme piacere – ha sottolineato il vicesindaco Loretta Manocchi – ho promosso il percorso di riconoscimento formale e istituzionale che unisce Fano e Sudbury. La ricerca delle proprie radici e l’attaccamento alle tradizioni dimostrati da tanti fanesi emigrati in Canada costituiscono un patrimonio sociale e culturale straordinario da preservare attraverso patti di amicizia e gemellaggi.”
“È un grande piacere essere a Fano e poter formalizzare questo Patto di amicizia – ha dichiarato il sindaco di Greater Sudbury Paul Lefebvre –. Le nostre comunità sono unite da una storia profonda, fatta di lavoro, sacrificio, famiglia e identità. La comunità italiana, e in particolare quella fanese, ha dato un contributo importante alla crescita di Sudbury. Questo accordo rappresenta un ponte tra passato e futuro e sono certo che potrà aprire nuove opportunità di collaborazione culturale, educativa e turistica tra le nostre città.”

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