“Senza nuove competenze rischiamo di perdere competitività”: la sfida lanciata da Confartigianato

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MARCHE – “Senza nuove competenze rischiamo di perdere competitività”. È questo il messaggio lanciato da Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino di fronte alla fase di profondi cambiamenti che sta interessando il sistema economico e produttivo del nostro territorio. La difficoltà nel reperire personale qualificato e il ricambio generazionale, si intrecciano infatti con la necessità per le imprese di affrontare la transizione digitale, comprendere le opportunità dell’intelligenza artificiale e investire nella sostenibilità. Sfide che riguardano non solo le singole aziende, ma la capacità complessiva del territorio di essere competitivo e attrattivo.

A fotografare la difficoltà delle imprese nel trovare personale sono anche i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro relativi a settembre 2026: in provincia di Pesaro e Urbino sono previste 2.810 entrate, e il 48,9% delle figure richieste è considerato di difficile reperimento. La difficoltà sale al 59,5% per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, mentre si attesta al 48,2% per dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici. Tra le singole professioni, raggiunge il 68,6% per gli operai metallurgici specializzati, installatori e manutentori di attrezzature elettriche/elettroniche e l’80% per gli operai specializzati meccanica di precisione ed artigianato artistico.

“Il tema delle competenze sarà sempre più centrale – sottolinea il Segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, Marco Pierpaoli –. Dobbiamo mettere nelle condizioni le imprese di innovare e, allo stesso tempo, creare opportunità per i giovani affinché possano trovare nel nostro territorio occasioni di lavoro e di crescita. Questo vale ancora di più per le aree interne, dove sostenere imprese e servizi significa contrastare lo spopolamento e mantenere vive le comunità”.

Per Confartigianato, quindi, competitività significa anche rendere più attrattivo il territorio, rafforzando formazione, servizi, infrastrutture e collegamenti tra imprese, istituzioni e mondo del lavoro. Un percorso nel quale l’associazione intende continuare a svolgere un ruolo di ascolto e rappresentanza a fianco delle oltre 10mila imprese associate, delle persone e delle comunità.

In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento della governance dell’Associazione. Il Segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino ha infatti deliberato l’ingresso di Giada De Simoni nel Comitato di Segreteria. Già responsabile dell’Area territoriale di Pesaro, De Simoni sarà chiamata a mettere ulteriormente a disposizione del Segretario e dell’Associazione la propria esperienza e la conoscenza del territorio, contribuendo alle attività di coordinamento e all’attuazione degli indirizzi strategici, con particolare attenzione alla provincia di Pesaro e Urbino, dove operano circa 30mila imprese, di cui 9mila artigiane, secondo i dati Unioncamere relativi al secondo trimestre 2026. 

“Con questa scelta – conclude Marco Pierpaoli – rafforziamo ulteriormente la nostra capacità di essere presenti nei territori e di intercettare le esigenze delle imprese, accompagnandole in una fase di grandi trasformazioni economiche e sociali”. 

Nominati anche i due nuovi vice segretari di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino: Giulia Mazzarini, già responsabile Marketing e Confartigianato Persone e Luca Bocchino, responsabile delle categorie Impianti, Edilizia, Trasporti e Logistica.

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