“Francesco, la perfetta Letizia”: a Fano l’opera lirica contemporanea per gli 800 anni dalla morte di San Francesco

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FANO – Fano celebra l’ottocentenario della morte di San Francesco con l’opera lirica contemporanea “Francesco, la perfetta Letizia”, composta dal maestro Stefano Bartolucci su testo dello scrittore ravennate Nevio Spadoni. L’appuntamento è per martedì 6 ottobre alle ore 21 nella Pinacoteca San Domenico, messa a disposizione gratuitamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano.
L’evento è la terza delle sette tappe del ciclo organizzato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in tutte le province marchigiane, con linguaggi diversi (tavole rotonde, convegni, spettacoli musicali e teatrali) accomunati dal messaggio del Santo. L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dalla consigliera regionale Marta Ruggeri, dall’assessora alla Cultura del Comune di Fano Lucia Tarsi, dalla consigliera della Fondazione Carifano Frediana Benni e dal maestro Stefano Bartolucci.
«In una società attraversata da grandi crisi nazionali e internazionali, e da un’attenzione sempre più necessaria verso le fragilità e le povertà, il messaggio di San Francesco ci è sembrato calzare perfettamente con i valori in cui si riconosce l’istituzione regionale», ha spiegato la consigliera Marta Ruggeri. «Questo progetto serve anche ad avvicinare la Regione ai territori, che spesso la percepiscono lontana: vogliamo colmare questo divario stringendo rapporti istituzionali sempre più forti e sostenendo progetti locali. Fano è un esempio significativo di collaborazione che funziona tra Regione, Comune e Fondazione». Altre iniziative seguiranno entro la fine dell’anno, al termine del quale sarà tracciato un bilancio del percorso.
«L’iter viene da lontano», ha ricordato l’assessore Lucia Tarsi. «Quando il maestro Bartolucci ci ha presentato il progetto, si trattava di trovare una soluzione logistica ed economica fuori bilancio. La proposta della consigliera Ruggeri ha fatto collimare tutto: Francesco, l’opera e la possibilità di realizzarla a Fano. Ne è nata una sintesi mirabile, grazie anche alla consueta generosità della Fondazione. È significativo parlarne in un luogo di accoglienza delle famiglie, perché Francesco non amava l’umanità in astratto: amava la singola persona».
«La Fondazione è lieta di rinnovare la sua presenza nelle celebrazioni francescane, dopo l’evento teatrale condiviso a luglio con l’amministrazione comunale alla Corte Malatestiana», ha dichiarato Frediana Benni, consigliere di amministrazione della Fondazione Carifano – . «Celebriamo il Santo e il patrono d’Italia, ma anche una dimensione profondamente laica del suo messaggio: umiltà, fratellanza, solidarietà, rapporto con la natura e senso di comunità sono virtù civili su cui costruire un futuro solidale e democratico. Quella di martedì è una chiamata rivolta a tutti».
Il testo di Spadoni attraversa i grandi temi della vita del Santo: l’abbandono della casa paterna e dell’agiatezza per scegliere “Madonna Povertà”, l’incontro con il Sultano, il rapporto con la natura, con i mendicanti e con i lebbrosi. «Mettere in musica San Francesco è molto impegnativo», ha spiegato il maestro Stefano Bartolucci, che ha insegnato a Fano fino allo scorso dicembre prima di passare al Conservatorio. «Ho scelto un linguaggio tonale, non avanguardistico, capace di arrivare subito anche ai non addetti ai lavori. Alcune dissonanze sottolineano i passaggi più aspri della vicenda, come l’incontro con i lebbrosi e i mendicanti. Sono felice di portare quest’opera a Fano, dove c’è un pezzo del mio cuore, in una città dalla storia straordinaria che stiamo riscoprendo anche grazie alla Basilica di Vitruvio».

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