Senso unico in centro storico, Ricci: «Una sperimentazione per dimezzare il flusso delle persone, tutelando il commercio»

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PESARO – Senso unico nelle vie del centro storico durante il week end, dalle 15 alle 20. «Si tratta di una sperimentazione – spiega il sindaco di Pesaro Matteo Ricci -, con l’obiettivo di dimezzare il flusso di persone e riscoprire le vie secondarie della città». Nel pomeriggio è stata firmata l’ordinanza n.1552, che prevede l’obbligo di circolazione pedonale a senso unico in alcuni tratti di via Branca, via Rossini e Corso XI Settembre, con divieto di seduta sulle scalinate e limitazione di seduta sulle panchine in piazza del Popolo.

«Sarà un week end complicato. Alcune regioni come l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto hanno deciso di chiudere i centri storici nel week end. Tra domenica e lunedì le Marche diventeranno zona arancione, nel frattempo oggi, dopo un confronto con il Prefetto, abbiamo deciso di provare a gestire il flusso durante il sabato e la domenica pomeriggio creando dei sensi unici per le vie del centro».

Il senso unico è previsto:
 in via Branca, tratto tra via delle Galigarie e via Zongo, direzione monte-mare
 in via Rossini, tratto tra via Mazzolari e piazza del Popolo, direzione mare-monte
 in corso XI Settembre, nel tratto tra piazza del Popolo e via Toschi Mosca (o in caso di necessità tra piazza del Popolo e via Barignani), direzione sud-nord.

In queste vie è vietata la circolazione di biciclette, monopattini, acceleratori di andatura.
Si potrà camminare, «anche nelle vie secondarie. Lo facciamo perché non vogliamo colpire ulteriormente il commercio, non avendo la possibilità di dare loro i Ristori». Va ricordato che, anche in caso di zona arancione, i negozi rimarranno aperti.

Secondo l’ordinanza, sarà vietato sedersi sulle scalinate di piazza del Popolo, mentre l’uso delle panchine sarà limitato ad una sola persona per panchina, che potrà sedersi solo per motivi di necessità e per tempi brevi. «Occorre mantenere un equilibrio socio-economico e sanitario, la parola d’ordine è: stiamo sparsi e rispettiamo le regole. Siamo ancora in piena pandemia – conclude il sindaco – dobbiamo essere tutti molto responsabili».

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