Sanità, PD: “Nomine uscite all’Albo Pretorio tranne quella di Pesaro. Quando la nomina del dirigente?”

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PESARO – “Nonostante le rassicurazioni e le smentite di facciata del centrodestra, la realtà della sanità pesarese resta segnata da ritardi inaccettabili. Dopo che il consigliere regionale Nicola Baiocchi aveva promesso l’arrivo del nuovo responsabile di Ginecologia e Ostetricia a Pesaro già per marzo 2026, e dopo le controverse modifiche all’atto aziendale approvate in pieno agosto, la situazione è ancora ad un punto di stallo”.

“A confermarlo sono gli atti ufficiali: con la determina del Direttore Generale pubblicata due giorni fa all’Albo Pretorio, sono uscite le nomine per le strutture dipartimentali dell’AST, ma guarda caso mancano solo le nostre. Hanno nominato tutti e manca solo il dipartimento di Pesaro, perchè? Diamo al reparto la guida che prevede il loro piano! Non chiediamo di più di quel minimo che avevano proposto per Pesaro. Se si volesse realmente valorizzare il reparto sarebbe bene che il dirigente si impegnasse per la neonatologia e per accogliere le donne all’ottavo mese di gravidanza, ridurrebbe in tal modo anche la mobilità passiva. Sono state coperte tre strutture dipartimentali, mentre la casella di Pesaro continua a rimanere vuota”.

“Di fronte a questo ennesimo rinvio, il sospetto che il reparto sia bloccato da veti incrociati e logiche di potere politico si fa sempre più forte. Quando hanno intenzione di muoversi a nominare un direttore o una direttrice per la struttura di Pesaro? Quanto ancora dobbiamo attendere per vedere garantita l’autonomia del nostro presidio ospedaliero?”.

“Il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Pesaro è ancora ostaggio dello strapotere di Fano? Perché la Regione continua a rifiutarsi di nominare un responsabile per Pesaro?” – sono le domande che pongono con forza la consigliera regionale Micaela Vitri e le consigliere comunali Maruska Palazzi e Sabina Alessandroni del Partito Democratico.

“Le donne e le famiglie pesaresi hanno il diritto di trovare sul proprio territorio servizi di eccellenza, completi e accessibili, senza dover subire i disagi di una politica regionale che rinvia continuamente le decisioni fondamentali. Dal Partito Democratico la posizione resta chiara: la vigilanza sarà massima finché il bando non si tradurrà in una nomina reale e immediata”.

“Dal Partito Democratico la posizione resta chiara: la vigilanza sarà massima finché il bando non si tradurrà in una nomina reale e immediata”.

 

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