Sabato a Cartoceto il seminario per presentare i primi risultati del progetto Olivget

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CARTOCETO – Sostenibilità, produttività, cambiamenti climatici, qualità. Sono questi alcuni dei temi che sabato 13 novembre, alle ore 10.30 presso il Teatro del Trionfo, nell’ambito di “Cartoceto DOP, il Festival – 44^ Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva”, animeranno il dibattito del seminario “Primi risultati del progetto Oliv-GET”.

L’iniziativa si colloca all’interno delle attività del progetto di durata triennale finanziato dalla Regione Marche “Oliv-GET – Valorizzazione delle risorse genetiche dell’olivo e introduzione di nuove tecniche a basso impatto ambientale nell’areale della DOP Cartoceto”, dove è stato costituito un gruppo operativo “OSCAR” che ha come capofila il Consorzio DOP Cartoceto. Sono state selezionate aziende modello su cui effettuare prove e sperimentazioni, Il Frantoio della Rocca di Cartoceto, l’Azienda agricola dell’Istituto agrario “A. Cecchi” di Pesaro, il Conventino di Monteciccardo, l’azienda agricola “Luvia” di Cartoceto, l’azienda agricola “Lacrima Verde” di Isola del Piano, che in collaborazione con il Comune di Cartoceto e quello di Vallefoglia, vede coinvolti numerosi partner tra cui il Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, il Centro di Ricerca e Servizio Smart Farming di Ancona, Agronica Group SRLl’Istituto Agrario “A. Cecchi” di Pesaro.

L’obiettivo, perseguito attraverso l’introduzione di innovazioni focalizzate sull’aumento della resa, della qualità della produzione e della sostenibilità ecologica ed economica, è quello di incrementare la produzione olivicola della collina marchigiana attraverso azioni pilota calibrate nell’areale di Cartoceto DOP.

Nell’ambito del seminario verranno illustrati i risultati ottenuti nel primo anno di attività.

 

Il progetto.

Finalità del progetto Oliv-get è l’empowerment della produzione olivicola della collina marchigiana attraverso azioni pilota calibrate nell’areale di Cartoceto DOP. L’obiettivo sarà perseguito attraverso l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali focalizzate sull’aumento della resa, sulla qualità della produzione e sulla sostenibilità ecologica ed economica. Il progetto promuoverà la propagazione certificata della cultivar Raggiola. La cultivar è alla base della produzione DOP e, in quanto germoplasma localmente selezionato, è particolarmente adattata alle condizioni ambientali specifiche; tuttavia nessun materiale genetico certificato è attualmente disponibile per questa cultivar. Partendo da piantine di alta qualità, il progetto supporterà impianti razionali suggerendo soluzioni a più alta densità.

Le innovazioni tecniche saranno applicate nella gestione di impianti sia nuovi e che tradizionali e degli alberi monumentali. Strumenti di rilevamento dedicati e georeferenziati saranno forniti agli agricoltori come supporto alle decisioni. Il controllo di patogeni e parassiti, l’irrigazione, la nutrizione e l’epoca di raccolta saranno tutti calibrati di conseguenza, riducendo così l’impatto economico e ambientale della cultura e massimizzando la tempestività e l’efficacia dell’intervento.

Il supporto tecnologico nella definizione dell’epoca di raccolta aumenterà la qualità dell’olio, rafforzando così il valore della DOP. L’analisi della qualità dell’olio sarà inoltre adottata come indicatore di punti deboli nella catena di produzione, stabilendo così un approccio ricorsivo positivo. Il progetto si concentrerà inoltre sulla formazione tecnica di professionisti che garantiranno la persistenza e la promozione delle innovazioni proposte e rappresenterà la nuova generazione di tecnici necessari per il ricambio generazionale.

 

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