Rifiuti a Fano, Bene Comune critica le scelte su Monteschiantello e chiede il porta a porta con tariffa puntuale

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FANO – “Fu la giunta Aguzzi che iniziò la sciagurata politica di accoglimento di rifiuti da fuori Provincia e da fuori Regione per incassare soldi e fare profitti con la discarica di Monteschiantello. Quando Bene Comune per primo, più di 20 anni fa, denunciò questa politica, il sindaco Aguzzi si scusò in Consiglio Comunale ma tutto continuò come prima”.

“Questa pratica è continuata con l’avvento della giunta Seri che anzi ha aumentato i rifiuti accolti da fuori ambito, al punto che non decise di collocare il biodigestore nel suo luogo naturale, Monteschiantello, proprio perché ormai si profilava la necessità di ampliare quella discarica”.

“Fu sempre Bene Comune, molti anni fa, a chiedere di adottare il metodo di raccolta porta a porta spinto con tariffa puntuale perché dove si applica questo metodo la raccolta differenziata arriva anche al 90%, e non al misero 70% o poco più al quale siamo fermi da anni, senza contare che la qualità dei rifiuti differenziati è pessima, con la conseguenza che quasi la metà dei rifiuti ritorna in discarica perché non è vendibile e quello che viene venduto è poco remunerativo. Senza il porta porta spinto con tariffa puntuale è inevitabile che resti altissima anche la quantità di rifiuto pro capite”.

“Se si fossero ascoltate le proposte di Bene Comune, poi riprese dal Movimento 5 Stelle, la nostra discarica avrebbe oggi più di 20 anni di vita”.

“Su Fanostampa di gennaio 2010 così concludevamo l’articolo: “Una cosa è certa: la discarica di Monteschiantello, al ritmo di conferimenti attuali, ha ancora 12 anni di vita: o cambiamo subito, o ci aspetta un futuro molto pesante”. “

“Ora i nodi vengono al pettine. Visto che analoga politica sbagliata è stata seguita anche dall’Assemblea Territoriale d’Ambito dei Rifiuti, che ha deciso di accelerare il riempimento delle discariche di Ca’ Lucio di Urbino e Ca’ Asprete di Tavullia per far fare profitti a Marche Multiservizi, ora ci troviamo a un bivio: o si amplia la discarica di Monteschiantello o ci troviamo i rifiuti in strada, con lo spettro dell’inceneritore che incombe e che potrebbe trovare collocazione proprio a Fano”.

“E a Fano ora si vorrebbe raddoppiare anche l’impianto di cremazione che serve già 25 Comuni. Questo impianto è un servizio per il territorio e non una occasione per fare soldi come ha detto il Sindaco Serfilippi che ha addirittura parlato di evitare la concorrenza di Ancona. Inoltre Fano paga già un tributo pesante per la cattiva qualità dell’aria dovuta a traffico, caldaie a gas e impianti industriali”.

“I cittadini sappiano chi ha condotto le cose a questa situazione (le giunte comunali Aguzzi e Seri e quelle regionali Ceriscioli Acquaroli) e sappiano che non si tratta di un fulmine a ciel sereno perché da tempo immemorabile Bene Comune aveva provato a suscitare l’attenzione dei decisori politici senza essere ascoltata”.

Bene Comune

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