Ricci: «Parigi come Pesaro: punta sulla bicipolitana per il 2024»

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PESARO – «Ci si sta accorgendo sempre più che bici e mobilità sostenibile saranno il futuro. Noi siamo città della bicicletta, possiamo essere a tutti gli effetti un modello nazionale e partiamo avvantaggiati. Continueremo a insistere su questa strada, a maggior ragione con gli incentivi che arriveranno con il decreto in uscita per ampliare le piste ciclabili e acquistare le bici. Il tema dell’elettrico, in aggiunta, contribuirà a consolidare il disegno, favorendo gli spostamenti più lunghi», dice Matteo Ricci. Il sindaco evidenzia che «molti centri italiani ci hanno chiesto di potere utilizzare il nome ‘bicipolitana’ per la loro rete di ciclabili. Nei giorni scorsi anche Bologna». Ma allo stesso sistema congegnato a Pesaro si guarda ora Oltralpe. «Anche Parigi, come noi, punta sulla bicipolitana (vélopolitain, ndr) per il 2024», sottolinea Ricci. Lo stesso Grab – il progetto partecipato di un Grande Raccordo Anulare delle Bici a Roma – che vede Legambiente tra i protagonisti insieme a VeloLove, ha rimarcato: «Parigi copia Pesaro. La bicipolitana presenta linee colorate e fermate, con uno schema che ricalca quello della metro. La capitale francese presenta il suo progetto di vélopolitain». Una rete da 170 chilometri: l’obiettivo a cui mira la sindaca Anne Hidalgo è una città con strade totalmente ciclabili nel 2024, anno in cui si ospiteranno le Olimpiadi. Ma in cantiere ci sono anche 300 milioni per costruire circa 650 chilometri di piste in grado di collegare Parigi anche ai Comuni limitrofi. È questo l’investimento annunciato dalla regione Île-de-France per Parigi, dove si vuole creare una rete di nove itinerari sicuri per la bicicletta con la ‘metrobici’. Un disegno di cui si discuteva già da qualche mese, ma che negli ultimi giorni ha preso ulteriore corpo. Del resto, osserva Ricci, «dopo l’auto, la bici è il mezzo più sicuro in termini di sicurezza in relazione al coronavirus. La scelta di Parigi conferma che possiamo sempre più diventare un modello anche per i grandi centri. Spingere l’immagine della città della bicicletta e della mobilità sostenibile può diventare una carta in più da giocare. In questo senso, partiamo avvantaggiati rispetto ad altre realtà. E vogliamo fare ora un salto ulteriore».

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