Referendum sanità, M5S: “E’ una bocciatura politica”

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FANO – “Quando il Pd sostiene di aver bocciato le proposte di delibera referendarie per i costi (stimati 3 milioni di euro) bisogna ricordarsi che:

1) il 17 aprile ci sarà il referendum sulle trivelle che ci costerà 300 milioni di euro perché il Pd, per scoraggiare i cittadini al voto, non l’ha accorpato alle elezioni amministrative;

2) se avessimo trovato 20 consigli comunali disponibili e liberi di accogliere le nostre proposte, le votazioni sarebbero state accorpate senza costi aggiuntivi per la comunità.

Ora raccoglieremo le firme, ma i tempi si allungheranno di almeno un anno.

Le delibere inoltre non volevano modificare la riforma sanitaria, ma allargando i poteri dalla giunta al consiglio, in modo democratico, sarebbero state un buono strumento per evitare d’ora in avanti quanto successo a Natale, momento critico, politicamente parlando, in cui i sindaci della provincia sono insorti, salvo fare repentina retromarcia al segnale di Comi (segretario regionale del Pd che con un comunicato ha detto “stop” all’iniziativa del M5S).

La bocciatura è stata tutta politica, le giustificazioni addotte sono pretesti tra l’altro già confutati”.

Marta Ruggeri

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