Rapa (Uniti per le Marche): “Serve un nuovo modello di Turismo”

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MARCHE “La pandemia ha fermato l’attività economica del pianeta, era dal 1945 che non succedeva, come una guerra, non ci sono le macerie eppure è come se fossimo stati bombardati. Alberghi vuoti, aeroporti deserti, stazioni ferroviarie abbandonate, città fantasma.

Leggo il terrore negli occhi di tutti gli imprenditori – afferma il Consigliere Rapa – ed in particolar modo in quelli che hanno un’attività da 2/3 generazioni e che vedono crollare tutto quello che hanno creato in pochissimi mesi.

Ora la crisi post Covid-19 impone di adottare nuove regole e un nuovo modello economico turistico

Nel progetto per l’Italia il turismo deve senz’altro ricoprire un ruolo di primo piano e serve necessariamente ripristinare un ministero del Turismo che abbia le capacità di creare un nuovo modello di turismo .

In questi giorni mi sono confrontato con imprenditori , amministratori e associazioni – Prosegue Rapa – per ascoltare proposte e capire quali istanze e quali progetti condividere e la strategia deve essere:

1. Salvare le aziende; 2. Ristrutturare l’offerta; 3. Rilanciare la domanda.

Partire da un pacchetto di misure su cui lavorare a livello regionale per dare risposte immediate e a breve tempo e contemporaneamente creare una Task force “Marche 2030” per progettare il nostro futuro.

Interessanti le proposte che sono nate dal confronto da chi nel turismo è in prima linea.

È urgente il confronto con servizi sanitari per analizzare e riscrivere le procedure relativamente alla sanificazione delle strutture ricettive e alla revisione di norme sanitarie legate all’ospitalità

Servono strumenti che mettano in modo premialità edilizie in caso di accorpamenti di attività, ma soprattutto velocizzare l’attuazione dei decreti attuativi che possano generare liquidità alle aziende.

Pensare ad una comunicazione immediata di racconto dei territori e ad una comunicazione appena finita l’emergenza con uno studio mirato sui flussi in entrata e sui mercati potenziali.

Pensare a incentivi come il rimborso dei pedaggi autostradali per tutti i clienti in vacanza nelle Marche, la possibilità di rimettere in piedi i buoni benzina, ingressi gratuiti in collaborazione con i principali Musei regionali o accordi con gli enti locali.

Sostenere e rilanciare i Tour Operator e le Agenzie Viaggi regionali, quali intermediari del nostro territorio.

Riprogrammare e stanziare maggiori fondi per le attività di accoglienza nei territori.

Sostenere il comparto enogastronomico, della ristorazione in primis con dei fondi speciali e in seguito con una comunicazione legata al territorio e all’ospitalità, pensando anche ad un progetto di Comunità di Ospitale, un modello innovativo di offerta turistica.

Ho inoltre condiviso – prosegue Boris Rapa – anche con l’assessore al Turismo e Cultura Moreno Pieroni, che la Regione sostenga con forza le istanze degli imprenditori Marchigiani verso il governo, partendo dalla possibilità a livello nazionale della detraibilità fiscale delle spese turistiche nella dichiarazione dei redditi, della possibilità per i proprietari/ gestori di portare a credito di imposta la mancata riscossione di eventuali affitti di azienda, dell’abbassamento dell’iva al 10 %; la risoluzione della direttiva “Bolkestain” con il riconoscimento dell’uscita da essa o emanando un decreto per le imprese balneari; permettere a quanti abbiano usato le ferie obbligate durante l’epidemia di avere un credito sulle ferie, o di non conteggiare quelle ferie nel cumulo del 2020, almeno per una settimana, per non deprimere l’eventuale domanda di agosto e dare comunque un necessario giusto ristoro psicofisico.

Importantissimo anche il tema legato al lavoro, servono misure straordinarie e flessibili, per non perdere posti di lavoro in tutto il comparto.

Occorre capire ed interpretare in anticipo le nuove tendenze e condivido ciò che sostiene l’economista francese Jaques Attali, “a vincere la nuova sfida saranno i comparti “ontologicamente più empatici e Il viaggiatore post-covid 19 sarà perfetto per le micro e piccole destinazioni dove gli stili di vita sono ancora autentici”, …..tipici della nostra regione.

La nuova frontiera del turismo post-pandemia saranno le destinazioni dell’undertourism.

Abbiamo imprenditori preparati per le nuove sfide – conclude Boris Rapa – e sono sicuro…non torneremo come prima, ma migliori di prima”.

Boris Rapa
Consigliere Regionale

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