FANO – Quasi un fascicolo su due di volontaria giurisdizione aperto al Tribunale di Pesaro riguarda cittadini dell’Ambito Territoriale Sociale n. 6. Sono in gran parte amministrazioni di sostegno per anziani, curatele e tutele degli interessi dei minori. Per rispondere a questo bisogno sono stati inaugurati questa mattina i quattro Uffici di Prossimità dell’Ambito, di cui il Comune di Fano è capofila.
La cerimonia si è svolta nella sede dei Servizi Sociali del Comune di Fano, in via Sant’Eusebio 72. Erano presenti il Sindaco di Fano e Presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS n. 6 Luca Serfilippi, l’Assessore regionale agli Enti locali e ai Servizi pubblici locali Tiziano Consoli e il Presidente della Commissione regionale Sanità Nicola Baiocchi. C’erano anche i Consiglieri regionali Nicola Barbieri, Marta Ruggeri, Massimo Seri e Micaela Vitri, la Dirigente amministrativa del Tribunale di Pesaro Cristina Carnicelli e il Magistrato onorario del Tribunale di Pesaro Emanuele Mosci. Presente inoltre la Dirigente del Settore Servizi Sociali del Comune di Fano e Coordinatrice dell’ATS n. 6 Roberta Galdenzi. Hanno partecipato la Sindaca di Mondolfo Alice Andreoni, il Sindaco di Pergola Diego Sabatucci, il Sindaco di Mondavio Mirco Zenobi e numerose autorità del territorio.
Da oggi i cittadini dei nove Comuni dell’Ambito hanno a disposizione quattro sportelli, a Fano, Mondolfo, Pergola e Mondavio. Qui possono ricevere informazioni, essere aiutati nella compilazione degli atti e depositarli per via telematica al Tribunale di Pesaro. Gli Uffici si occupano della volontaria giurisdizione, l’ambito in cui non è obbligatorio rivolgersi a un avvocato: amministrazioni di sostegno, tutele, curatele e istanze al giudice tutelare per i minori. Sono servizi che riguardano le persone più fragili e le famiglie che se ne prendono cura.
Fino a oggi, chi doveva avviare un’amministrazione di sostegno per un genitore anziano o un familiare non autosufficiente doveva recarsi in Tribunale dalle tre alle cinque volte. Si andava per informarsi e ritirare i moduli, per depositarli, per ritirare il decreto di fissazione dell’udienza, per l’udienza stessa e infine per il decreto di nomina. Ogni volta servivano un permesso dal lavoro, un mezzo da trovare e spesso qualcuno che accompagnasse. Con l’Ufficio di Prossimità il cittadino andrà a Pesaro una sola volta, per l’udienza.
La digitalizzazione della giustizia civile ha semplificato il lavoro dei professionisti, ma non quello dei privati cittadini. Per chi vive nell’entroterra la distanza dal tribunale pesa di più, fino a spingere qualcuno a rimandare o rinunciare a tutele importanti. Gli Uffici di Prossimità nascono per colmare questo divario e garantire a tutti, dalla costa alle aree interne, lo stesso diritto di accesso alla giustizia.
Gli sportelli di Fano e Mondolfo si trovano nelle sedi dei servizi sociali comunali, quelli di Pergola e Mondavio negli spazi del Punto Unico di Accesso ai servizi socio-sanitari. Il cittadino trova così l’Ufficio di Prossimità negli stessi luoghi a cui già si rivolge per gli altri servizi alla persona.
Le dichiarazioni
“Su 980 fascicoli di volontaria giurisdizione aperti al Tribunale di Pesaro, circa 450 riguardano cittadini del nostro Ambito, e circa 315 sono di Fano”, ha dichiarato il Sindaco Luca Serfilippi. “Sono nomine di amministratori di sostegno per anziani, curatele, tutele per gli interessi dei minori. Dietro ogni fascicolo c’è una famiglia che finora doveva andare in Tribunale anche cinque volte. Per questo aprire un Ufficio di Prossimità non è un obbligo, è una scelta di responsabilità verso i cittadini. L’Ambito tiene insieme nove comuni, dalla costa all’entroterra, e la distanza dal tribunale non è uguale per tutti. Abbiamo scelto di aprire quattro sportelli invece di uno perché chi deve tutelare un familiare fragile trovi un punto di riferimento vicino a casa. La presenza oggi della Regione, del Tribunale e di tanti Sindaci dimostra che questo è un progetto di territorio, costruito insieme. È questa l’idea di Comune che vogliamo: un’istituzione che si prende cura dei bisogni della comunità anche quando vanno oltre le sue competenze dirette. I Comuni hanno messo a disposizione locali, strumentazione e soprattutto personale: è un investimento sulle persone.”
L’Assessore regionale Tiziano Consoli ha affermato: “Aprire un Ufficio di Prossimità significa avvicinare la giustizia ai cittadini, soprattutto alle persone anziane, fragili o che incontrano difficoltà con procedure e strumenti digitali. Parliamo di questioni delicate, come amministrazioni di sostegno, tutele e curatele, sulle quali poter trovare sul territorio personale formato e indicazioni precise è un servizio importante. La Regione Marche ha aderito al progetto promosso dal Ministero della Giustizia con oltre 1,2 milioni di euro per la rete regionale, che conta 29 Uffici costituiti o in fase di avvio. È il risultato della collaborazione tra Regione, Comuni, Ambiti Territoriali Sociali e sistema della giustizia. La stessa logica di prossimità guida servizi come i Centri per l’impiego e la Bussola Digitale: avvicinare servizi, orientamento e assistenza alle persone, soprattutto a chi ha più difficoltà ad accedervi. Una rete che ora è importante far conoscere sempre di più ai cittadini.”
“Gli Uffici di Prossimità sono un esempio concreto di collaborazione tra Regione Marche, Comuni, Ambito Territoriale Sociale, Ministero della Giustizia e Tribunale”, ha dichiarato Nicola Baiocchi, Presidente della Commissione regionale Sanità. “Un lavoro comune che porta i servizi più vicino ai cittadini, facilita l’accesso alla giustizia e contribuisce ad alleggerire l’attività dei tribunali. Un’attenzione particolare è rivolta agli anziani e alle persone fragili, per le quali spostarsi e affrontare le procedure può rappresentare una difficoltà. È questa la strada da seguire: istituzioni che collaborano per semplificare la vita delle persone e rispondere ai loro bisogni.”
Per il Tribunale di Pesaro, la Dirigente amministrativa Cristina Carnicelli ha sottolineato che “l’Ufficio di Prossimità porta il punto di accesso alla giustizia dentro i comuni in cui le persone vivono, e questo migliora la qualità del servizio reso: gli atti arrivano in cancelleria per via telematica e il cittadino ha un interlocutore raggiungibile”.
“Gli Uffici di Prossimità trovano spazio all’interno degli uffici per la promozione del benessere sociale e socio-sanitario non per caso”, ha spiegato Roberta Galdenzi, Dirigente del Settore Servizi Sociali del Comune di Fano e Coordinatrice dell’ATS n. 6. “La richiesta di nomina di un amministratore di sostegno per un proprio familiare anziano e fragile è un’attività che i nostri servizi seguono già da tempo: ora le famiglie possono trovare in un unico luogo l’ascolto, l’orientamento e anche il supporto per le pratiche con il Tribunale. È un lavoro di squadra delle operatrici dei quattro Comuni, che ringrazio per l’impegno e l’entusiasmo dimostrati.”
“Per Mondolfo questo sportello rappresenta un servizio concreto a supporto delle famiglie e della comunità”, ha dichiarato la Sindaca di Mondolfo Alice Andreoni. “Chi si prende cura di un genitore anziano o di un familiare con disabilità affronta spesso situazioni complesse: poter gestire queste pratiche nella sede dei Servizi Sociali, con personale vicino e che conosce il territorio, significa rendere più semplice l’accesso a un servizio importante. Come Amministrazione siamo soddisfatti di poter contribuire a una rete di servizi che mette al centro le esigenze delle persone e rafforza la presenza delle istituzioni sul territorio. È un esempio concreto di collaborazione tra Comuni, Ambito, Regione e Tribunale per portare i servizi più vicino ai cittadini.”
“Per una città dell’entroterra come Pergola la distanza da Pesaro non è un dettaglio, e spesso può essere il motivo per cui una pratica importante viene rimandata”, ha dichiarato il Sindaco di Pergola Diego Sabatucci. “Con l’Ufficio di Prossimità portiamo la giustizia dove vivono le persone e diamo alle aree interne gli stessi diritti di chi abita vicino al capoluogo. È un segnale di attenzione e vicinanza a un territorio dove in passato, per troppo tempo, i servizi sono stati cancellati.”
“Questo progetto dimostra che i piccoli Comuni, quando lavorano in rete, possono offrire servizi all’altezza delle grandi città”, ha sottolineato il Sindaco di Mondavio Mirco Zenobi. “Quella di oggi è una giornata significativa per tutti noi. Con questo progetto riusciamo, nel nostro piccolo, ad alleviare la vita delle persone, spesso le più fragili. Trattenere servizi sui territori, ridurre la burocrazia, avvicinare le istituzioni ai cittadini significa migliorare la vita delle persone. Questo è il lavoro di Ambito che abbiamo portato avanti in questi anni: dare a tutti i cittadini del nostro territorio accesso alle stesse opportunità e agli stessi servizi.”

