Prostitute e Viados brasiliani, giro d’affari Pesarese

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TORINO – Facevano arrivare in Italia ragazze e ragazzi dal Brasile per farli prostituire in appartamenti su tutto il territorio nazionale. Per renderli più appetibili pubblicavano anche book di fotografie (ritoccate) su internet. Una brasiliana di 53 anni è stata arrestata dalla polizia di Torino, mentre una sua connazionale di 36 anni è stata sottoposta all’obbligo di firma. A disporre le misure cautelari, su richiesta del pm Antonio Smeriglio che ha coordinato l’inchiesta, il gip Potito Giorgio. Secondo gli investigatori della squadra mobile di Torino, le due donne erano il terminale italiano di un’organizzazione che aveva creato dei veri e propri “comparti regionali” (tra cui Valle d’Aosta, Toscana, Campania, Lombardia, Marche, Lazio) collocando la propria sede operativa nel capoluogo piemontese. Da qui venivano individuati gli alloggi necessari alla prostituzione e venivano inseriti annunci su siti internet specializzati. Le sfruttate, una volta giunte sul territorio nazionale, venivano trasferite nelle case a disposizione del gruppo che erano in varie città italiane, tra le quali Torino, Aosta, Siena, Porto d’Ascoli, Paestum, Como, San Benedetto del Tronto, Pesaro e Cremona. L’indagine è iniziata dopo alcune denunce presentate nel 2012 da una brasiliana che aveva raccontato di essersi prostituita per quasi quattro anni per conto dell’organizzazione.

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