Pomeriggio di terrore a Fenile: “Voleva uccidere qualcuno, ecco come sono andate le cose”

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FANO – “Voleva commettere un femminicidio”. Ne è convinta la donna, figlia dell’anziana minacciata di morte, che ci ha raccontato la sua versione dei fatti, in merito al pomeriggio di terrore vissuto ieri dai residenti di via Bartali a Fenile di Fano. Erano le 13.30 quando un 25enne, di origini moldave e convivente con una ragazza residente in quella via, “sarebbe entrato in casa del fratello e gli avrebbe dato un morso nella guancia”. Il giovane sarebbe finito in ospedale. “Poi, il 25enne – ci racconta la donna – è entrato in casa mia passando dal garage, perché sapeva già che lo avrebbe trovato aperto. Una volta all’interno ha dato un pugno in faccia a mia madre, di 84 anni, mentre era seduta nel divano. Nella stessa stanza c’era anche un cane rimasto immobile”, a differenza di quanto emerso in un primo momento. “Dopo l’aggressione il moldavo si è recato in cucina, ha preso un coltello, è tornato dall’85enne e glielo ha puntato alla gola. La voleva sgozzare e diceva di sentire delle voci nella testa. A quel punto – prosegue la donna – è intervenuta mia nuora, che vive con noi. Lei è riuscita a togliergli l’arma bianca dalla mano”. Nel frattempo l’anziana è riuscita a scappare e si è rifugiata da una vicina, ma la furia del giovane non è finita lì. Infatti, “ha preso ed indossato una pelliccia ed un colbacco, poi è entrato nella stanza in cui si è rifugiata mia nuora. Ha spaccato il vetro della porta, è entrato, l’ha strattonata e baciata, poi ha preso uno dei cani (l’altro si era nascosto sotto il letto) e lo ha ucciso sbattendolo ovunque. Nel farlo ha rotto la scrivania di cristallo e imbrattato i muri di sangue. Quando la giovane è scappata con il cane in mano, forse già morto, il 25enne l’ha raggiunta e ha spaccato la mandibola dell’animale“. E’ ancora da capire il momento in cui avrebbe “pulito il coltello, usato precedentemente, nel copriletto”. Fatto sta che il moldavo, dopo aver ucciso il cane sotto gli occhi della padrona, “si è recato nell’appartamento in cui vive insieme alla compagna. Ha scavalcato il balcone e per entrare ha rotto le veneziane in alluminio. Poi è sceso di nuovo, ha preso la bicicletta ed è arrivato fino a via del Mulino, ma è tornato subito indietro. Si è diretto verso un’altra palazzina, ha visto la proprietaria nel giardino e l’ha raggiunta. Le ha morso un orecchio, una spalla e l’ha molestata strizzandole il seno – ha precisato la donna-. Nel frattempo il marito della vittima ha dapprima portato al sicuro, dentro casa, la loro bambina e poi ha tentato di bloccare il moldavo. Poco dopo sono arrivate le forze dell’ordine che lo hanno arrestato e sottoposto a Tso. Non è escluso che abbia agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”. La donna aggredita in giardino ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Ora, sul caso indagano i carabinieri di Fano e la decisione sulla convalida dell’arresto è prevista per lunedì mattina.

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