Pesaro, via San Francesco e la fontana di piazzale Matteotti si colorano di blu per la “Giornata Mondiale dei diritti del bambino”

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PESARO – Il blu di via San Francesco e della fontana di piazzale Matteotti celebrerà anche a Pesaro la “Giornata Mondiale dei diritti del bambino” che ricorre domani, 20 novembre, giorno in cui 31 anni fa venne stipulata la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

«La nostra comunità rivolge un doveroso grazie – tramite la sua presidente provinciale Marisa Rossini – all’UNICEF per l’immenso lavoro che svolge per sconfiggere la povertà e la fame nel mondo, per difendere il diritto all’educazione, all’istruzione, all’acqua pulita» ha detto Giuliana Ceccarelli, assessore alla Crescita e Pari Opportunità che ha aggiunto: «Come Amministrazione comunale riteniamo importante operare affinché ogni bambino e adolescente abbia la stessa possibilità di accesso all’ istruzione e alla conoscenza, oltre che alla parità di diritti sociali». Marco Perugini, presidente del Consiglio comunale, ricorda: «Coloreremo di blu via San Francesco e la fontana di piazzale Matteotti per unirci nel messaggio corale che arriverà da migliaia di città di tutto il mondo. Un appello universale ma che coinvolge anche nel piccolo. L’attenzione ai diritti e la garanzia di un futuro sereno per i bambini devono essere impegno e ricerca quotidiani. C’è da lavorare: sono ancora tanti, anche in Italia, anche nel nostro territorio, i piccoli vittime di violenze o abusi, emarginati e discriminati».

«Ogni nostra azione – aggiunge Ceccarelli – ha avuto e continua ad avere come fine l’ascolto e la solidarietà per l’eliminazione degli scandalosi squilibri all’interno della nostra società: una parte di mondo vede bambini che soffrono per la mancanza delle più elementari necessità umane, e l’altra parte vede bambini e adolescenti cresciuti con l’idea imperante del consumismo, del possesso e anche dello spreco». «A questi obiettivi, insieme a noi – ha ricordato l’assessore – lavorano gli istituti scolastici, le associazioni, gli
enti, le cooperative, le tante realtà di volontariato».

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