PESARO – La consigliera comunale Romina Dominici, a nome delle liste civiche La Marcia in Più per Pesaro, Una Città in Comune e Forza Pesaro e Il Faro, ha presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti urgenti sulla mancata nomina del responsabile della UOSD (Unità Operativa Semplice Dipartimentale) di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Salvatore di Pesaro.
«Da tempo il sindaco Andrea Biancani ha evidenziato come il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Pesaro rappresenti una realtà di eccellenza, strategica per tutto il territorio provinciale, grazie anche alla presenza nel presidio di San Salvatore di specialità e servizi ad alta complessità che garantiscono sicurezza e qualità assistenziale alle donne, alle mamme e ai neonati».
«Proprio per questo – spiega la consigliera Dominici – riteniamo incomprensibile che, dopo il passaggio previsto dal nuovo Atto Aziendale da Unità Operativa Complessa (UOC) INTERPRESIDIO Fano-Pesaro a Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD), non sia stata ancora nominata la figura responsabile della struttura pesarese. Questo ritardo si protrae nonostante l’importanza strategica della UOSD di Ostetricia e Ginecologia di Pesaro, punto di riferimento essenziale per la tutela della salute delle donne, per l’assistenza alla maternità e per la continuità dei servizi ospedalieri e territoriali dedicati all’area materno-infantile».
«Una guida stabile e formalmente individuata – continua Dominici – è inoltre indispensabile per garantire la piena organizzazione e la sicurezza del punto nascita, assicurando appropriatezza clinica, coordinamento del personale e tempestività nelle decisioni assistenziali. Questa carenza appare ancor più ingiustificata se si guarda ai territori di Fano e Urbino, che invece hanno un responsabile assegnato. Una disparità evidente anche consultando il Sito ISTITUZIONALE dell’AST Pesaro Urbino, dove nella sezione dedicata alle Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia figurano e trovano spazio unicamente i reparti di Fano e Urbino, quasi a voler ignorare l’esistenza del presidio pesarese».
«Il rischio concreto è quello di indebolire ulteriormente un reparto che deve invece essere valorizzato e rafforzato. Ostetricia e Ginecologia non è soltanto un servizio sanitario: è un presidio fondamentale per la tutela della salute delle donne e delle famiglie ed è uno dei reparti più significativi per il futuro della nostra comunità Pesarese, che merita pari dignità rispetto a quelle di Fano e Urbino».
«Con questa interrogazione – conclude la consigliera di maggioranza – chiediamo all’Amministrazione comunale di farsi portavoce e di conoscere le ragioni del ritardo, i tempi previsti per la nomina e le iniziative che intende assumere nei confronti della Regione Marche e dell’AST Pesaro Urbino affinché venga completato al più presto il percorso previsto dall’Atto Aziendale. Garantire una guida stabile al reparto significa continuare a valorizzare una struttura che negli anni ha saputo conquistare la fiducia di tante famiglie. È fondamentale rafforzare l’attrattività di un reparto considerato da molti un vero fiore all’occhiello della sanità pesarese, evitando fenomeni di mobilità passiva verso altre province o regioni e offrendo alle future mamme tutte le condizioni per scegliere di partorire nella propria città, vicino ai propri affetti e in una struttura di riconosciuta qualità».













