Parco urbano, il Comitato Bartolagi non si arrende

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FANO – “E’ stata presentata alla Commissione urbanistica una variante al P.R.G. che dovrebbe essere un primo passo formale verso la nascita del Parco e che è anche il frutto del lavoro del Tavolo Tecnico per la Progettazione. In nome di questo atto sulla stampa è apparso l’invito dal sindaco Seri al Comitato Bartolagi perché organizzi la Festa per il Parco del 2 giugno. Purtroppo noi questo invito non possiamo accoglierlo. Per noi nulla è cambiato rispetto alle motivazioni che ci hanno portato a prendere una decisione a lungo ponderata.
A nulla vale che ci si venga a dire che il provvedimento è temporaneo, per soli tre mesi. Pretendere che si possa crederlo è un’offesa all’intelligenza di tutti. La delibera stessa prevede che la concessione della Z.A.C. possa essere rinnovata a partire dal 1° febbraio dell’anno successivo; inoltre, se la motivazione della concessione è quella del risparmio, è altrettanto evidente che in tre mesi poco si risparmia: l’erba medica coltivata in gran parte del Campo d’aviazione continuerà ad essere tagliata da chi l’ha a suo tempo seminata e ha già fatto almeno due sfalci. E’ evidente che la prospettiva di chi ha approvato la delibera è a più lunga scadenza e non dimentichiamo che l’erba medica ha un valore!
A rigor di logica se dopo tre mesi tutto dovrà ritornare come prima, almeno secondo quanto ci viene ripetutamente assicurato, valeva proprio la pena adottare un provvedimento che serve solo a creare una situazione di squilibrio e che, aldilà di ogni altra dichiarazione, certamente non evidenzia il rispetto della destinazione a parco dell’area del Campo d’aviazione, confermata anche dalla variante appena presentata in Commissione Urbanistica?
Non è stata certo “elegante” la signora Cecchetelli quando in una sua intervista ha dichiarato che ha cose più importanti da fare piuttosto che tener dietro alle nostre rivendicazioni “ideologiche”.
Bene, impieghi dunque meglio il suo tempo e non lo perda per provvedimenti che dopo tre mesi farebbe tornare tutto come prima! Voglio ricordare che il Comitato Bartolagi da quasi venti anni lotta per un Parco “di tutti” ed ora non protesta affatto perché non gli basta il “pezzettino” che gli è stato riservato per la festa, ma fa sentire ancora una volta la sua voce perché non c’è stato rispetto per il Parco e per tutti coloro che stanno lavorando per la sua realizzazione, tavolo Tecnico compreso, mentre qualcun altro, che non è “ideologico” ma è molto “pratico”, sicuramente ha mostrato un eccesso di zelo nel rivolgere tanta attenzione alle esigenze dei cani dei cacciatori.
Antognoni di Federcaccia dice che i cani dei cacciatori devono “avere gli stessi diritti” e di “non essere considerati di serie B” rispetto a tutti gli altri cani: ad ogni cane, da caccia o da compagnia, di razza pura o no, nessuno ha mai pensato di proibire l’accesso al Campo d’aviazione, si chiede solo che i padroni rispettino le elementari regole di buona educazione e di sicurezza per tutti. Oggi le discriminazioni sono ben altre e le vediamo tutti i giorni, purtroppo. Francamente parlare di discriminazione rispetto ai cani ci sembra che possa farlo solo chi ha ben poco da dire per perorare la propria causa!
I prossimi appuntamenti a sostegno del Parco di Tutti sono la cena del 1° giugno a “L’Altro Caffè” by Guerrino, aperta a tutti su prenotazione, e al Bastione Sangallo il pomeriggio del 2 giugno alle ore 18 per la premiazione dei vincitori del concorso fotografico sul Campo d’aviazione “La luce e la vita”.

Anna Tonelli

6 COMMENTS

  1. E allora perché al mio cane da caccia é stato imposto il guinzaglio mentre per gli altri non era necessario in quanto non considerati dannosi per la fauna selvatica? Per quanto mi riguarda sarò ben felice di poter usufruire di questi 3 mesi, perché saranno 3 mesi, per poter far scorrazzare liberamente il mio cane anche perché nel momento in cui si trasformerà in parco cittadino non credo che sia ancora accessibile ai cani …. Vedi i passeggi….

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