Overdose fatale dopo la cocaina, sgominata rete di spaccio nel Montefeltro: quattro misure cautelari

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Nelle prime ore della mattinata dell’8 maggio 2026, i militari del N.O.R. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Urbino, con il supporto dei reparti territoriali competenti e di unità specializzate dell’Arma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Urbino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, morte come conseguenza di altro delitto e tentata estorsione. Nel dettaglio, il provvedimento cautelare ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di due indagati, gli arresti domiciliari per un terzo soggetto e l’obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di un quarto indagato.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Urbino e condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa, trae origine dal decesso per overdose da cocaina di un quarantenne residente a Lunano, rinvenuto privo di vita all’interno della propria abitazione nel luglio 2024. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire come la sostanza stupefacente assunta dalla vittima fosse stata ceduta poche ore prima da uno degli indagati.

Da quel tragico episodio si è sviluppata una complessa e articolata indagine, protrattasi per oltre un anno, caratterizzata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, installazione di telecamere nascoste e numerosi riscontri testimoniali. Le attività investigative hanno permesso di documentare l’esistenza di una strutturata attività di spaccio di cocaina radicata nel comune di Sassofeltrio e operativa da anni, con clienti provenienti sia dalla provincia di Pesaro-Urbino che da quella di Rimini. Secondo quanto emerso nel corso delle investigazioni, il traffico di stupefacenti sarebbe stato gestito in forma familiare, con una stabile ripartizione dei ruoli tra gli indagati. Gli investigatori hanno documentato almeno 200 episodi di spaccio, confluiti in 72 capi d’imputazione, commessi tra agosto 2024 e ottobre 2025. Le cessioni di cocaina avvenivano prevalentemente all’interno di una concessionaria di autovetture riconducibile a due degli indagati, dove la sostanza stupefacente veniva occultata all’interno dei veicoli presenti nel piazzale. Per eludere eventuali controlli, gli indagati inviavano agli acquirenti fotografie dell’auto utilizzata per nascondere la droga, indicando di volta in volta il mezzo presso cui recuperare le dosi. Ulteriori cessioni sarebbero avvenute anche nelle immediate vicinanze delle abitazioni degli indagati.

Nel corso delle indagini è inoltre emerso un episodio di tentata estorsione nei confronti di un acquirente che, a fronte di un debito maturato per precedenti acquisti di cocaina, sarebbe stato minacciato con violenza per il recupero del denaro. L’operazione odierna rappresenta anche il punto di collegamento con una precedente attività investigativa sviluppata dal N.O.R. di Urbino nell’autunno del 2025, sempre nei confronti di alcuni dei medesimi soggetti, relativa all’incendio doloso di una BMW X3 avvenuto a Sassocorvaro Auditore, ritenuto un atto intimidatorio maturato nell’ambito di debiti legati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Le indagini avevano inoltre documentato aggressioni, rapine e successive minacce nei confronti di persone offese e testimoni, finalizzate anche a ottenere ritrattazioni davanti all’autorità giudiziaria, vicenda per la quale erano già state eseguite ulteriori misure cautelari nell’aprile scorso.
L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Urbino nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e ai fenomeni criminali ad esso collegati, con particolare attenzione alle realtà territoriali più periferiche, dove il mercato della droga genera spesso situazioni di degrado, violenza e forte allarme sociale.

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