MARCHE – Marche prime in Italia per avanzamento della spesa del Fondo sociale europeo (FSE+) e tra le prime regioni anche per il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). La Regione si conferma così tra le realtà più virtuose del Paese nell’utilizzo dei fondi europei.
È quanto emerso oggi a Roma, nel Comitato di Sorveglianza sull’attuazione dei programmi 2021-2027, dove sono stati presentati i dati aggiornati al 30 aprile 2026 alla presenza della Commissione europea, del Dipartimento per le Politiche di coesione, dei Ministeri e di tutte le Regioni.
Le Marche sono prime per spesa FSE+ e terze per impegni sul FESR, un andamento che è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Il Ministero dell’Economia ha infatti indicato la Regione come esempio di capacità di programmazione e utilizzo delle risorse, sottolineando l’attenzione rivolta a famiglie, imprese e territori.
“Essere tra le prime regioni in Italia nell’utilizzo dei fondi europei è un risultato che conferma la solidità e la visione del lavoro portato avanti in questi anni e la capacità di dare risposte concrete ai territori – afferma il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli –. È il segnale di una Regione che sa utilizzare in modo efficace le risorse disponibili, sostenendo crescita, occupazione e coesione. Un obiettivo che abbiamo raggiunto con il grande lavoro delle strutture regionali che voglio ringraziare. È la prova che, quando la programmazione è coadiuvata con il territorio e le risorse vengono indirizzate su obiettivi concreti, i fondi europei sono uno strumento reale di crescita”.
“Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto che ci consente di mantenere alta l’attenzione sulla spesa di queste importantissime risorse, adattando con grande rapidità i programmi (come avvenuto a dicembre scorso) alle nuove priorità segnalate dalla Commissione europea quali: gli investimenti delle imprese nelle tecnologie critiche (STEP), l’housing sociale e l’energia” ha aggiunto l’assessore alle Politiche comunitarie, Giacomo Bugaro.
Tra dicembre e marzo le Marche hanno riorientato una parte delle risorse del programma FESR, circa 78 milioni di euro, concentrandole su priorità mirate: sostegno alle imprese e alle tecnologie innovative, rafforzamento delle aree interne, interventi per l’abitare sociale e investimenti per l’energia. Una scelta che ha reso il programma più focalizzato, indirizzando le risorse verso ambiti con effetti concreti su sviluppo economico, coesione e qualità della vita.













