M5S Fano: “Il PD teme il Referendum sulla sanità”

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FANO – “Nel consiglio comunale di ieri sera, si è discussa e votata la nostra proposta di delibera, firmata insieme ad altri esponenti dell’opposizione, per modificare lo Statuto Comunale e consentire d’ora in poi la celebrazione di referendum consultivi, propositivi e abrogativi a livello comunale dal 1° aprile fino al 30 novembre, anziché fino al 15 settembre.
L’occasione per la presentazione di questa proposta era data dalla previsione del referendum costituzionale nel mese di ottobre e dalla volontà dei promotori della consultazione in difesa del Santa Croce e contro l’ospedale unico di risparmiare sui costi di quest’ultima accorpando nella stessa data le operazioni di voto per entrambi i quesiti.
Sia però ben chiaro che la modifica statutaria contenuta nella nostra proposta non avrebbe coinvolto solo il referendum da noi promosso sulla sanità, ma sarebbe stata utile anche in futuro per accorpare le prossime eventuali consultazioni comunali con i referendum che si tenessero a livello nazionale oltre il 15 settembre. Si trattava quindi di una proposta molto semplice e di buon senso, dotata di tutti i caratteri di generalità e astrattezza richiesti da una norma statutaria (al contrario di quanto affermato da alcuni consiglieri del PD che evidentemente di diritto masticano poco), che consentirà per il futuro risparmi economici ogni volta che se ne presenterà l’occasione, oltre ad incentivare la partecipazione dei cittadini concentrando in un’unica giornata più votazioni.
Ebbene, la nostra proposta di modifica è stata favorevolmente votata da tutta l’opposizione, mentre è stata bocciata dalla maggioranza, con l’eccezione delle consigliere Luzi e Serra che hanno colto perfettamente la sua finalità di ampliare ancora di più gli spazi democratici e di partecipazione nella nostra città.
La bocciatura ordinata dal PD è stata ovviamente dovuta al timore che il referendum propositivo sulla sanità raggiunga il quorum necessario, come dimostrano le motivazioni ridicole portate da alcuni consiglieri, per esempio l’asserita mancanza di condivisione della proposta, quando invece questa era stata già discussa in commissione senza che la maggioranza presentasse uno straccio di emendamento. Stendendo un velo pietoso sulla volontà di ostacolare in tutti i modi l’utilizzo di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta esistenti, per di più su un tema così delicato come la tutela del diritto alla salute, ricordiamo sommessamente che questi espedienti rischieranno di costare a tutti i cittadini fanesi la bellezza di circa 60-70.000 euro.
Nel frattempo, il Sindaco ha promesso che presenterà in uno dei prossimi consigli comunali una sua proposta che, con un’altra formulazione, potrebbe consentire comunque l’accorpamento dei referendum. Ci auguriamo che mantenga questo impegno e ovviamente staremo con il fiato sul collo affinché la delibera possa essere votata il prima possibile: in un momento di grande sofferenza per i bilanci comunali, non possiamo permetterci di sperperare le risorse dei cittadini in nome dei giochetti di partito.
Inoltre speriamo che dopo questa mossa del Sindaco non si apra nuovamente una crisi di giunta, da superare con un’ulteriore verifica, come sempre accaduto ultimamente sul tema della sanità, con il PD locale che riesce ad isolare Seri addirittura da alcuni esponenti delle sue liste civiche.
Il nervosismo del Sindaco si è visibilmente manifestato ieri sera in un contegno a tratti abbondantemente sopra le righe, raggiungendo anche apici di scurrilità che finora non erano mai sembrati nelle sue corde”.

Lista Civica MOVIMENTO CINQUE STELLE FANO – movimento5stelle.it
Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Roberta Ansuini

15 COMMENTS

  1. Non ha senso votare contro questa proposta di buon senso, che farebbe risparmiare soldi e consentirebbe una maggiore partecipazione democratica. Ma evidentemente la partecipazione è l’ultima cosa che interessa, anzi è un disturbo per questa oligarchia che detiene il potere. Un plauso alle consigliere Serra e Luzi che si sono distinte dalla maggioranza con un voto secondo coscienza!

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