L’area ex Agip si trasformerà in un vivaio urbano: ecco il progetto

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FANO – L’area Ex Agip si trasformerà in un vivaio urbano. La suggestione progettuale arriva da Sealine, Centro di Ricerca del Dipartimento di Architettura del Paesaggio dell’Università di Ferrara che hanno pensato di trasformare l’area dismessa da anni in un polmone verde, con lo sguardo rivolto alla partecipazione cittadina. Questa proposta, che dovrebbe essere finalizzata ad ottobre, quando l’amministrazione entrerà in possesso dell’area, avrà una durata temporanea e contemporaneamente permetterà alla giunta di approvare un progetto esecutivo per il prossimo anno per riconsegnare alla città la zona in questione.

“Lo scopo della ricerca – chiosa l’assessora Fabiola Tonelli- vuole definire possibili scenari di sviluppo per il futuro di quell’area attualmente degradata in attesa di una trasformazione. Questa idea innovativa restituisce da subito una funzione sostenibile che va nella direzione che questa amministrazione sta percorrendo.

Nello specifico sarà realizzato un vivaio immerso nel contesto cittadino, composto da 300 giovani alberi in vaso, così da creare una foresta temporanea. Consequenzialmente alla crescita degli stessi, la foresta viene ‘sfoltita” tatticamente’, le piante verranno progressivamente trasferite nelle altre aree per creare nuove aree verdi oppure per sostituire alberi ammalati per esempio in viali esistenti.

Si tratta di un’area che ospita il principale passaggio automobilistico e pedonale, pertanto vogliamo mandare un messaggio all’insegna della sostenibilità, proiettandoci verso una dimensione contemporanea. Così facendo, si attiva un dispositivo efficace per fronteggiare i cambiamenti climatici. Inoltre, con l’aumento della quantità di verde, si miglioreranno le condizioni ambientali dello spazio pubblico”.

“Con questo progetto – dichiara l’assessora Barbara Brunori – mettiamo le radici al futuro, perché questo metodo innovativo migliorerà il benessere della nostra Città. Ci permetterà inoltre di qualificare il dibattito nella sfera pubblica locale su cosa significhi impegnarsi in una programmazione che avrà ricadute positive per la comunità sia da un punto di vista culturale che di benessere. Stiamo parlando di un vivaio temporaneo con una recinzione realizzata con pietre alta circa 1 metro e illuminato di notte, in modo da creare un’atmosfera suggestiva e altamente visibile. Sarà anche una metamorfosi partecipata, visto che sarà anche un interessante strumento di educazione ambientale per scuole insieme a laboratori di cittadini che attiveremo. Piantare un albero significa nuova linfa, nuova energia per l’ambiente. Negli ultimi anni i cambiamenti climatici stanno influenzando la nostra vita, modificando il nostro territorio, l’agricoltura e le nostre abitudini. Ogni albero è alleato della nostra salute, ogni albero è un patrimonio del nostro comprensorio”.

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