“Land Art al Furlo”, sul Cammino di Sant’Anna un’installazione di Malini e Picciau che ricorda l’Olocausto

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Il prossimo 28 aprile, in occasione della XV edizione dell’evento “Land Art Al Furlo 2024”, Roberto Malini e Dario Picciau realizzeranno all’interno della Riserva naturale della Gola del Furlo (PU), sul Cammino di Sant’Anna, un’installazione in ricordo delle vittime della Shoah: “Le Marche ricordano le vittime dell’Olocausto”, come recita la targhetta che sarà applicata all’opera. La Giuria della XV edizione della LAND ART AL FURLO, composta da Andrea Baffoni, Andreina De Tomassi, Elvio Moretti con la consulenza tecnica di Antonio Sorace, ha selezionato fra sessanta progetti le ultime pedane d’artista, che andranno a completare le cento piazzole del Cammino di Sant’Anna. Il percorso è iniziato 5 anni fa e si snoda attraverso il bosco della Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo, un’opera collettiva che è inserita negli Eventi di “Pesaro Capitale della Cultura 2024” e che verrà inaugurata, insieme alle opere di Land Art scelte dalla stessa giuria, da sabato 7 a domenica 15 settembre 2024. In questa XV edizione sarà inoltre presentato il Grande Catalogo dei 15 anni della Land Art, a cura di Elvio Moretti e Andreina De Tomassi. Roberto Malini e Dario Picciau hanno già realizzato opere d’arte, letterarie e cinetelevisive sull’Olocausto, fra cui il documentario “In viaggio con Anne Frank”, prodotto da Mediaset e ZDF, la videoinstallazione “Binario 21”, diffusa presso il Memoriale della Shoah di Milano, e il graphic novel “Helga Deen, l’ultima notte”. Casa degli Artisti è un’associazione culturale e residenza creativa, nata nel marzo del 2011, grazie a un’idea di dieci persone intenzionate a realizzare un cambiamento della cultura e della società per la salvaguardia della biodiversità e la difesa dell’arte sostenibile, le due colonne statutarie dell’associazione. Dal 2010 è partito il progetto annuale, che si ripete a ogni estate, “Passeggiata d’arte” fra opere di land art e conoscenza delle piante autoctone. Un’iniziativa grazie a cui sono nate opere d’arte apprezzate da visitatori provenienti da tutto il mondo e si è diffusa una nuova consapevolezza riguardo ai valori dell’ambiente e del paesaggio, anche attraverso una serie di incontri, eventi, mostre, concerti. Presso la residenza creativa si svolgono corsi residenziali, teatro, presentazioni di libri e workshop. “Crediamo in questo spicchio felice e meraviglioso delle Marche,” affermano con fierezza i fondatori del progetto, “ma siamo, come si diceva una volta, cittadini del mondo. Siamo nella Riserva naturale della Gola del Furlo e stiamo costruendo il parco-museo di Sant’Anna del Furlo”.

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