Jesi, bottiglia incendiaria davanti alla sede della Cgil: “Gesto intimidatorio”

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JESI – Una bomba molotov è stata ritrovata davanti alla sede della Cgil di Jesi. La bottiglia incendiaria era appoggiata a terra, davanti al cancello della struttura di via Colocci. A notare l’ordigno ancora fumante è stato un residente della zona, che avrebbe spento le fiamme, avvisando il personale del sindacato al lavoro. Per fortuna non ci sono stati danni a persone e cose. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos e la Polizia Scientifica che hanno sequestrato la bottiglia e ora indagano sull’episodio. I vertici locali del sindacato parlano di un “grave gesto intimidatorio“. La Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto, hanno ribadito che il sindacato non si farà intimidire ed, anzi – hanno dichiarato – “invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma”.

Intanto solidarietà alla Cgil è arrivata da più parti, come dal presidente della Regine Marche Francesco Acquaroli: “Ho appena telefonato alla segretaria della Cgil Marche, Daniela Barbaresi. A lei ho espresso solidarietà per quanto è accaduto questa mattina a Jesi, dove è stata ritrovata una bottiglia incendiaria davanti alla sede della Cgil. L’espressione del dissenso e delle diverse opinioni non deve mai sfociare nella violenza e in atti intimidatori – ha dichiarato il governatore – che non sono mai giustificabili da qualsiasi parte essi provengano. Il clima di tensione che si sta istaurando nel nostro Paese, che ci riporta alla mente periodi bui a noi lontani, devono farci pensare e devono rafforzare la coesione e l’unità delle istituzioni democratiche contro chiunque voglia metterle in discussione. Abbiamo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti – ha concluso Acquaroli – affinché possano individuare quanto prima gli autori di questo gesto gravissimo, per consegnarli alla giustizia“.

 

Foto Facebook Rossana Montecchiani

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