“Io ti credo”, ex Chiesa di San Francesco gremita per lo spettacolo contro la violenza sulle donne

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FANO – Una sala gremita, un pubblico attento e profondamente coinvolto hanno fatto da cornice allo spettacolo andato in scena alla ex Chiesa di San Francesco giovedì 2 luglio, dedicato a una tematica tanto dolorosa quanto attuale: il contrasto alla violenza sulle donne.

Lo spettacolo “IO TI CREDO” – progetto ideato dall’APS Giunone e realizzato dall’APS Oltre il Sipario, con la regia generale di Edoardo Fustaci e la direzione artistica di Katia Natalini per la parte cantata– ha saputo toccare le corde più profonde delle coscienze dei numerosi spettatori presenti.

​Fin dalle prime battute, l’intensità delle interpretazioni ha saputo stimolare una profonda riflessione su una realtà che continua a interrogare la società contemporanea. L’evento ha ottenuto il patrocinio e il contributo della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, rappresentata in sala dalla commissaria Alessia Di Girolamo, il patrocinio del Comune di Fano, dell’Ordine degli Psicologi delle Marche e il contributo della BCC Fano.

​Nel suo discorso introduttivo, la commissaria Alessia Di Girolamo ha ricordato il costante lavoro della Commissione, attivo 365 giorni all’anno su tutti i fronti per contrastare la violenza di genere. Entrando nel vivo della questione, la commissaria ha offerto una lucida analisi della piaga dei femminicidi che continuano a segnare tragicamente la cronaca quotidiana, evidenziando come alla base di questi episodi vi siano dinamiche tossiche ricorrenti, quali il possesso, la gelosia e la convinzione che la donna sia un oggetto da controllare, dominare o punire. Si tratta di una mentalità distorta che affonda le sue radici in una cultura patriarcale che ancora fatica a riconoscere la piena libertà, autonomia e dignità delle donne. Richiamando direttamente il titolo della rappresentazione, Di Girolamo ha poi sottolineato un dramma nel dramma: «Troppo spesso le donne che subiscono violenza si trovano non solo a combattere contro il trauma subito, ma fanno enorme fatica a riconoscerlo e, soprattutto, non vengono credute. Per questo è fondamentale ascoltare le vittime e sostenerle concretamente nel percorso di denuncia e rinascita».

​A dare ulteriore profondità e valore alla serata è stato l’intervento di Lucia Tarsi, Assessora alla Cultura e ai Servizi Educativi, che ha voluto accendere i riflettori sul vero significato dell’iniziativa: la straordinaria capacità dei giovani di accogliere la sfida di affrontare tematiche così forti, dimostrando di saper provocare e stimolare un uditorio adulto. Secondo la visione espressa dall’Assessora Tarsi, infatti, la necessaria rivoluzione culturale che metta in discussione i principi cardine della nostra struttura sociale non può che passare attraverso le nuove generazioni. È fondamentale che siano proprio i giovani a raccogliere il testimone di queste battaglie, riproponendole attraverso la loro sensibilità e la loro personale visione del futuro.

​Successivamente, un forte messaggio di speranza e concretezza sul territorio è arrivato dall’intervento della consigliera comunale Maria Flora Giammarioli, che ha voluto condividere con la sala un toccante aneddoto legato alla sua esperienza diretta dei giorni scorsi: «Proprio in questi giorni mi sono occupata di una storia di violenza. Non sempre tutto va male, per fortuna. Abbiamo trovato il centro antiviolenza subito disponibile e i carabinieri che sono intervenuti sono stati molto accoglienti nel giro di pochissimo tempo. Ora la ragazza è in protezione». Una testimonianza preziosa che ha voluto lanciare un segnale positivo e di fiducia nelle istituzioni e nella rete di supporto locale: «Diamo anche un momento di speranza, perché le cose, qualche volta, funzionano anche».

​Un risultato così importante e un’elevata affluenza testimoniano quanto sia forte il bisogno di iniziative capaci di affrontare argomenti complessi con autenticità. Questo bellissimo successo collettivo è stato il frutto della sinergia e della collaborazione tra diverse competenze ed entità del territorio che, facendo rete, hanno lavorato in totale armonia. Al termine della serata, i lunghi e sentiti applausi del pubblico hanno premiato l’impegno degli artisti e degli organizzatori, confermando come il teatro sia ancora uno straordinario strumento per raccontare il presente e favorire il dialogo su temi che riguardano tutti.

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