Intelligenza umana e supervisione IA nel legno arredo, tra Fano e Fermignano nasce un progetto da 1,6 mln di euro

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L’occhio dell’intelligenza artificiale affianca l’esperienza umana per realizzare mobili perfetti e ridurre gli sprechi di produzione. È il progetto SMARTMob la novità che arriva nel distretto pesarese del legno-arredo per digitalizzare il controllo di qualità attraverso l’impiego di intelligenza artificiale, computer vision e analisi video intelligente sulle fasi di laminazione, foratura, assemblaggio e logistica. A promuoverlo è un pool di imprese composto dalla capofila Imab Group spa di Fermignano, affiancata dalla Dago Elettronica di Fano, dalla Fab srl e dalla Pantarei srl di Petriano. Le aziende hanno partecipato a un bando del Por Fesr Marche 21/27 dedicato all’innovazione, ottenendo un finanziamento di oltre 880mila euro a fronte di un costo complessivo del partenariato di oltre 1,6 milioni di euro.

E proprio alla Imab, questa mattina, è stato in visita Giacomo Bugaro, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, accompagnato dal presidente di Confindustria Pesaro, Massimo Cecchini, e da Stefania Bussoletti, dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Marche. “L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella parte di controllo pre spedizione prodotto è un progetto interessante nell’ambito di una delle sfide dell’innovazione che le nostre aziende stanno affrontando – ha detto l’assessore Bugaro – La Regione Marche sta per uniscire con un ulteriore bando per 1,5 milioni proprio per dare una mano alle aziende per introdurre questa nuova tecnologia all’interno dei processi produttivi. A questo si affiancano anche misure per l’indipendenza energetica, una problematica preoccupante in questo quadro internazionale, che non è rivolto solo alla sostenibilità, ma soprattutto alla competitività. Bisogna tenere presente che purtroppo siamo un Paese che tanti anni fa ha rinunciato alla nucleare civile e questo è una mancanza. Importante, anche se adesso il Governo lo sta reitroducendo, sfruttare tutto ciò che è possibile fare con le rinnovabili e per questo nelle prossime settimane usciremo con un bando da 12 milioni che possa essere da stimolo alle imprese che vogliono investire”.

La Imab è una realtà importante nell’economia marchigiana. Fondata nel 1968, negli anni si è specializzata nella progettazione e nella produzione di mobili per la casa, negli anni ha scelto di rimanere e crescere sul territorio, occupando circa 800 addetti e con un fatturato che supera i 193 milioni. Il progetto «SMARTMob – traSforMazione digitAle del contRollo qualiTà nel settore del Mobile», questa la dicitura completa, nel quale Imab è stata capofila, ha partecipato al bando “Ricerca e sviluppo per innovare le Marche” che, con uno stanziamento complessivo di quasi 56 milioni, risulta di gran lunga la linea più finanziata nella storia dei fondi europei marchigiani.

 

“Mettere in comune competenze e risorse tra più imprese ci ha permesso di ampliare il valore dell’innovazione – ha dichiarato Alberto Bruscoli, amministratore delegato di IMAB Group –. Si parla molto di intelligenza artificiale, ma applicarla concretamente ai processi produttivi richiede esperienza umana, tempo e continuità: è la competenza delle persone ad allenare la tecnologia e a renderla utile. Per noi innovare significa anche dare futuro alla scelta di continuare a produrre e crescere qui. Crediamo nel valore delle competenze che questo territorio ha costruito nel tempo: abbiamo scelto di non delocalizzare e di rafforzare la nostra competitività attraverso investimenti, efficienza e qualità. In questa fase storica è fondamentale fare squadra, tra imprese e con le istituzioni. Il confronto con il tessuto imprenditoriale e produttivo può aiutare le istituzioni a orientare le politiche di sviluppo verso priorità condivise, definendo insieme le linee strategiche per la crescita del territorio”.

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