Fano, cane tenuto legato in casa: cappellano dell’ospedale denunciato dalle Guardie Zoofile OIPA per presunte minacce

0
446

Un controllo sulle condizioni di un cane si è concluso con una sanzione amministrativa e una denuncia nei confronti del proprietario dell’animale, il sacerdote cappellano dell’ospedale Santa Croce di Fano. A riferire l’accaduto è l’OIPA di Pesaro e Urbino, secondo cui le proprie Guardie Zoofile sarebbero state minacciate durante e dopo l’intervento.

Tutto sarebbe iniziato da una segnalazione riguardante un cane che sarebbe stato tenuto costantemente a catena. Le Guardie Zoofile dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali sono quindi intervenute per verificare le condizioni dell’animale. Durante il sopralluogo, secondo quanto riferito dall’associazione, sarebbe emerso che il cane veniva tenuto abitualmente legato all’interno dell’abitazione con un guinzaglio corto. Una situazione che ha portato all’applicazione di una sanzione amministrativa e alla prescrizione di realizzare una recinzione, così da permettere all’animale di muoversi liberamente.

La vicenda, però, non si sarebbe conclusa con il controllo. Stando alla ricostruzione dell’OIPA, le Guardie Zoofile avrebbero ricevuto minacce e successive telefonate intimidatorie da parte del proprietario. Episodi per i quali è stata presentata una denuncia all’autorità competente, accompagnata da elementi che, secondo l’associazione, documenterebbero quanto accaduto. «I cani non possono essere costretti a vivere sempre legati: questa condizione mina seriamente il loro benessere psicofisico», sottolineano le Guardie Zoofile dell’OIPA, ribadendo il proprio impegno nella tutela degli animali.

L’associazione condanna inoltre ogni forma di intimidazione nei confronti di chi svolge attività di controllo e vigilanza, assicurando che continuerà a intervenire per contrastare situazioni ritenute dannose per il benessere degli animali. Le presunte minacce segnalate dall’OIPA saranno ora oggetto delle valutazioni dell’autorità competente.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here