Incontro sanità con Ceriscioli, Sinistra Unita delusa: “Tanti dubbi non risolti”

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FANO – “Usciamo con tanti dubbi non risolti dall’incontro con il Presidente Ceriscioli. L’unica cosa certa sembra essere che Fosso Sejore non sia l’opzione preferita dalla regione come ubicazione del nuovo ospedale. E questa è l’unica cosa che ci soddisfa e su cui siamo d’accordo.

Le domande maggiori non risolte che restano riguardano la forma di finanziamento, il metodo decisionale e il luogo del nuovo ospedale. Praticamente le stesse che facciamo da anni. Il Presidente non ha chiarito come verrá pagato il nuovo ospedale. Project financing, leasing o mutuo? Per la regione sembra essere una questione da poco, di secondaria importanza. Invece per noi è un punto fondamentale se non si vuole regalare la sanitá provinciale ai privati e sprecare soldi pubblici per i prossimi decenni.

Sul metodo decisionale poi non c’è ancora chiarezza, anche se l’incontro con la cittadinanza di ieri sera sembrerebbe un buon punto di partenza; Ceriscioli ha parlato genericamente di un ulteriore passaggio da fare con gli amministratori senza chiarire di che cosa si tratti. Per noi invece questo passaggio è fondamentale e non è mai stato fatto. È impensabile fare una riforma sanitaria di questa portata senza trovare un accordo con i territori. Non si tratta di mettere d’accordo due sindaci perchè questa riforma non riguarda solo Fano e Pesaro, ma tutta la nostra provincia.

Per quel che riguarda l’ubicazione ancora non è chiaro cosa voglia fare la Regione. Ogni volta la posizione ufficiale cambia ( solo ieri sulla stampa i siti favoriti erano 2) e non siamo sicuri su chi sia il regista di tutto e l’ interlocutore con cui parlare. Il Presidente della Regione? Siamo passati da ancora nulla è deciso a sono rimaste solo due scelte sul tavolo per poi tornare venerdí sera alla prima opzione. L’impressione è che la Regione( o chi per lei) voglia confondere le acque per poi fare come meglio preferisce senza un minimo di condivisione e di partecipazione.

Usciamo dall’incontro di venerdí delusi, con la sensazione che ancora una volta tutto si decida senza tenere conto delle reali esigenze e dei problemi attuali della nostra provincia”.

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