Il Vescovo agli operatori sociali ed economici: “Mettere in campo energia e creatività” – VIDEO

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FANO – “Mi preme particolarmente mettere a fuoco il tema della comunità, ed in particolare della comunità solidale, perchè essa è fondamentale per connettere economia e socialità”. Queste le parole del Vescovo Armando, sabato 18 giugno al Centro Pastorale Diocesano, in occasione dell’incontro con gli operatori sociali ed economici. Tanti i temi trattati, fra i quali un posto di rilievo il lavoro che manca e che rimane uno dei principali problemi del nostro tempo. “Il Card. Bagnasco, nella sua relazione alla recente assemblea dei vescovi della Cei, ci ricordava che dall’inizio della crisi in Italia l’occupazione è caduta del 4.8% ed è arrivata a livelli molto pesanti. Anche nella nostra provincia – ha sottolineato il Vescovo – la situazione sembra particolarmente grave. La settimana scorsa, in un convegno, la Cgil ha presentato alcuni dati della congiuntura economica del territorio provinciale. Emerge che negli ultimi cinque anni il sistema produttivo provinciale ha perso 9.600 posti di lavoro e che il pesarese, per danni subiti dalla crisi, è secondo solo a Padova tra le province del Centro Nord, e ciò “ci dà un incontrovertibile rappresentazione del declino economico del territorio” con una diminuzione più accentuata delle imprese attive rispetto al resto delle Marche e all’Italia. Serve, pertanto, uno sforzo ulteriore, serve l’impegno di tutti, istituzioni, organizzazioni di categoria, imprese, cittadini, a mettere in campo energia e creatività per recuperare – almeno in parte – questa situazione: dobbiamo assolutamente creare nuovi posti di lavoro”.
Fra i vari temi trattati dal Vescovo, oltre al lavoro, il problema generazionale, il probema demografico, problema sociale ma anche economico, il compito di essere generativi. “La generatività sociale – ha messo in evidenza il Vescovo – è un modo per andare oltre le contraddizioni della società dei consumi, nella consapevolezza che una nuova prosperità potrà essere raggiunta solo cambiando la relazione tra il desiderio che anima la vita di ciascuno e l’organizzazione sociale, economica e istituzionale che ci circonda. Pertanto, la generatività sociale dà vita a processi sociali aperti, capaci di rilanciare il futuro e di creare una forma dinamica di legame sociale: sia tra le persone che si mettono insieme per realizzare ciò a cui danno valore, sia nel tempo, tra generazioni, poichè ciò che viene messo al mondo dalla nostra creatività posso vivere, anche trasformandosi, al di là di noi”.

2 COMMENTS

  1. Perché dare tutto questo risalto alle parole del Vescovo? Non mi sembra proprio il caso, la gente non ne può più della politica e della Chiesa. Cortesemente sig. Direttore non censuri questo commento. Grazie.

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