Grandi Eventi di Fano, una spesa diretta sul territorio stimata tra 6,8 e 8,1 milioni di euro

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FANO – I grandi eventi non sono soltanto singoli appuntamenti nel calendario cittadino, ma componenti di un sistema capace di produrre ricadute economiche, turistiche, promozionali e di immagine per Fano.

È quanto emerge dall’“Analisi dei risultati del sistema dei Grandi Eventi di Fano – Anno 2026”, realizzata dall’Università Politecnica delle Marche e presentata dal prof. Gian Luca Gregori, presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’UNIVPM, e dal prof. Valerio Temperini, docente di Marketing dell’Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Management.

Lo studio ha preso in esame cinque manifestazioni: Carnevale di Fano, BrodettoFest, Passaggi Festival, La Fano dei Cesari e Fano Jazz by the Sea, analizzandole non soltanto singolarmente, ma come parti di un unico sistema di offerta della città.

TRA 104 MILA E 122 MILA PARTECIPAZIONI

La ricerca stima complessivamente tra 104.500 e 122.000 partecipazioni ai cinque eventi. Si tratta di una valutazione e non di un conteggio puntuale delle persone: uno stesso visitatore può infatti aver preso parte a più manifestazioni.

Le stime oscillano tra 30.000 e 34.000 partecipanti per il Carnevale, tra 30.000 e 35.000 per BrodettoFest, tra 14.500 e 16.000 per Passaggi Festival, tra 20.000 e 25.000 per La Fano dei Cesari e tra 10.000 e 12.000 per Fano Jazz by the Sea.

L’indagine sul pubblico è stata condotta attraverso 2.218 questionari, somministrati in più giornate e fasce orarie da rilevatori formati dall’Università. I questionari hanno consentito di ricostruire profilo dei partecipanti, provenienza, modalità di fruizione, spesa sul territorio e valutazione dell’esperienza.

UNA SPESA DIRETTA FINO A OLTRE 8 MILIONI DI EURO

Uno dei risultati più significativi riguarda la ricaduta economica collegata ai visitatori e ai turisti. La spesa diretta sul territorio associata ai cinque eventi viene stimata, nello scenario prudente, in 6,826 milioni di euro e, nello scenario superiore, in 8,084 milioni.

Nel dettaglio, la stima varia tra 1,8 e 2,2 milioni di euro per il Carnevale, tra 2,2 e 2,5 milioni per BrodettoFest, tra 766 mila e 841 mila euro per Passaggi Festival, tra 1,45 e 1,82 milioni per La Fano dei Cesari e tra 610 mila e 723 mila euro per Fano Jazz by the Sea.

Il dato riguarda la spesa diretta effettuata sul territorio dai visitatori e dai turisti. A questa, evidenzia lo studio, possono aggiungersi gli effetti indiretti e indotti generati dalle filiere interessate, dagli investimenti e dai redditi successivamente trasformati in consumi locali, oltre ai possibili benefici di medio-lungo periodo connessi alla notorietà e alla reputazione della destinazione.

GLI EVENTI PORTANO NUOVI VISITATORI A FANO

La ricerca evidenzia anche la capacità delle manifestazioni di rappresentare una motivazione concreta per raggiungere la città.

Tra i visitatori intervistati, l’evento è indicato come motivo o tra i motivi principali della visita a Fano dal 96,6% per il Carnevale, dall’80,6% per BrodettoFest, dal 66,2% per Passaggi Festival, dal 78,5% per La Fano dei Cesari e dal 75,8% per Fano Jazz by the Sea.

Una quota significativa dichiara inoltre di aver visitato Fano per la prima volta proprio in occasione dell’evento: il dato raggiunge il 33,4% nel caso del Carnevale, il 24,8% per La Fano dei Cesari e il 21,3% per BrodettoFest.

La capacità di attrazione supera inoltre i confini regionali. Tra i visitatori residenti in Italia, la quota di quanti hanno percorso più di 300 chilometri raggiunge il 14,6% per La Fano dei Cesari e il 14,3% per il Carnevale; Fano Jazz by the Sea presenta invece la maggiore componente di visitatori residenti all’estero, pari al 9,9%.

UN’ESPERIENZA CHE SPINGE A TORNARE

Il giudizio complessivo espresso dal pubblico è positivo, con una valutazione media di circa 8 su 10.

Particolarmente significativo è il dato relativo alla volontà di tornare a Fano: la quota oscilla dal 92,2% al 97,2% a seconda dell’evento. Anche l’intenzione di partecipare nuovamente alla manifestazione resta elevata, con valori compresi tra l’87,7% e il 94,4%.

Il risultato indica che l’effetto degli eventi può proseguire oltre i giorni della manifestazione, contribuendo alla costruzione di una relazione duratura tra i visitatori e la città.

LE IMPRESE: PIÙ CLIENTI, FATTURATO E VISIBILITÀ

L’analisi ha coinvolto anche 23 operatori economici, appartenenti principalmente ai settori ricettivo, della ristorazione, della somministrazione e del commercio.

Tra i benefici maggiormente segnalati figurano l’attrazione di nuovi clienti, il maggiore afflusso durante le manifestazioni, l’incremento del fatturato e una maggiore visibilità delle attività.

Dalle interviste emerge tuttavia anche la necessità di compiere un ulteriore salto di qualità. Tra gli aspetti indicati come prioritari figurano accessibilità e mobilità, qualità e integrazione dei servizi turistici, promozione e capacità attrattiva, oltre a una maggiore connessione tra gli eventi e l’offerta complessiva della città.

Gli operatori chiedono inoltre una programmazione anticipata, una maggiore destagionalizzazione, il coinvolgimento delle imprese nella governance degli eventi e lo sviluppo di reti e collaborazioni capaci di trasformare i flussi di pubblico in opportunità diffuse sul territorio.

DAL PUBBLICO REALE ALLE CONVERSAZIONI ONLINE

Anche l’analisi delle pagine Facebook ufficiali restituisce cinque manifestazioni con caratteristiche differenti.

Fano Jazz by the Sea dispone della community più ampia e della maggiore frequenza di pubblicazione; il Carnevale registra la maggiore capacità di generare reazioni e condivisioni; Passaggi Festival presenta una forte componente conversazionale; La Fano dei Cesari evidenzia un’intensa attivazione della propria community, mentre BrodettoFest concentra l’engagement su un numero più ristretto di contenuti.

Nel complesso, il sentiment rilevato è prevalentemente positivo. Apprezzamento dell’esperienza, identità e legame con Fano e volontà di partecipare costituiscono gli elementi ricorrenti nelle conversazioni.

I social fanno emergere però anche alcuni aspetti su cui intervenire: chiarezza delle informazioni prima degli eventi, mobilità e servizi, rapporto tra prezzo e valore percepito e gestione delle community.

LA SFIDA: TRASFORMARE CINQUE EVENTI IN UN UNICO SISTEMA

L’analisi individua infine una prospettiva comune: rafforzare la capacità dei singoli eventi di lavorare insieme e diventare sempre più porte di accesso alla città e al territorio.

La conoscenza reciproca tra le diverse manifestazioni presenta infatti margini di crescita. Accanto alla forte notorietà trasversale del Carnevale e alla buona conoscenza di BrodettoFest e Fano dei Cesari, Passaggi Festival e Fano Jazz by the Sea mostrano possibilità di ulteriore sviluppo presso i pubblici degli altri appuntamenti.

Da qui la possibilità di costruire una strategia sempre più integrata: comunicare prima e meglio, collegare gli eventi ai luoghi, ai prodotti e alle identità di Fano, rafforzare la promozione incrociata e mettere in rete organizzatori, operatori economici, sistema turistico e città.

Cinque eventi diversi, dunque, con pubblici, caratteristiche e capacità attrattive differenti, ma con un patrimonio comune: la relazione che costruiscono tra Fano e i suoi visitatori.

“Il modello di analisi che e’ stato implementato ha consentito di sviluppare un patrimonio informativo a beneficio del Comune di Fano e del suo territorio, che si rivela utile per le progettualità e le strategie di promozione futura degli eventi. I dati raccolti suggeriscono anche di cogliere le opportunità di integrazione tra i singoli eventi, al fine di produrre maggiore valore come sistema.”

Valerio Temperini, professore di Marketing presso Universita’ Politecnica delle Marche – Dipartimento di Management.

“I dati non servono solo a valutare ciò che è stato realizzato, ma soprattutto a capire dove intervenire, quali aspetti rafforzare e come costruire nel tempo eventi sempre più coerenti con gli obiettivi della città, quindi alla definizione di una strategia di territorio.”

Prof. Gian Luca Gregori , Presidente Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale UNIVPM.

«Per la prima volta abbiamo una lettura d’insieme di ciò che queste manifestazioni producono per Fano», dichiara il sindaco Luca Serfilippi. «La ricaduta economica è rilevante, ma il dato che ci interessa di più è la capacità degli eventi di far conoscere la città e di invogliare le persone a tornare. Questa ricerca ci dà elementi concreti per decidere dove investire e quali servizi migliorare, insieme a organizzatori e operatori».

«La strategia che abbiamo applicato è stata quella di fare una valutazione approfondita di eventi diversi, capaci di parlare a pubblici differenti e di offrire più occasioni per scegliere Fano», afferma l’assessore ai grandi Eventi e al Turismo Alberto Santorelli. «I dati mostrano che le manifestazioni portano visitatori, generano ricchezza per il territorio e attivano acquisti nelle attività locali e fanno nascere il desiderio di tornare. Ora possiamo usare questa analisi per collegare ancora meglio ogni evento all’offerta turistica della città, migliorare i servizi nei giorni di maggiore affluenza e decidere le migliori strategie di sostegno ai grandi eventi».

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