FOSSOMBRONE – La CNA di Fossombrone, per voce del suo presidente Ulisse Barattini, accoglie con grande soddisfazione la notizia dell’acquisizione dello storico ex Cinema Metauro di Corso Garibaldi, un edificio simbolico per la città e da anni in attesa di una destinazione stabile e condivisa.
L’immobile, situato tra la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di San Filippo Neri, dopo una ristrutturazione era stato riaperto come sala cinematografica nel 1967, per poi ospitare la sua ultima proiezione nei primi anni Duemila. Negli ultimi anni è stato utilizzato solo sporadicamente per piccole mostre ed eventi temporanei.
“Si tratta di un’acquisizione importante – sottolinea Barattini – perché restituisce alla comunità uno spazio che appartiene alla memoria collettiva e che potrà finalmente essere riqualificato e destinato a contenitore culturale pubblico, aperto a iniziative, incontri, attività artistiche e sociali. Un luogo vivo, capace di generare partecipazione e identità”.
Per CNA, il recupero dell’ex cinema rappresenta un segnale concreto in un momento in cui, in molti centri storici, si assiste a un progressivo spopolamento delle attività artigianali e commerciali, alla chiusura di cinema, teatri e luoghi di aggregazione. “Restituire funzioni e servizi al cuore della città è fondamentale – prosegue Barattini – perché solo così si può invertire la tendenza e riportare persone, idee e vitalità nei nostri centri”.
L’ex Cinema Metauro, una volta riqualificato, potrà diventare un nuovo presidio culturale e sociale, contribuendo alla rivitalizzazione del centro storico di Fossombrone e offrendo ai cittadini un luogo stabile per eventi, rassegne, incontri e progettualità condivise.
In un’ottica più generale, la CNA evidenzia come la piena fruibilità del centro storico richieda anche interventi di carattere urbanistico e logistico. “Perché il centro torni davvero a essere vissuto – conclude Barattini – occorre prevedere una nuova area di parcheggio in via Umberto I (area peraltro già acquisita dal Comune), così da favorire l’accesso e la permanenza di cittadini, visitatori e operatori economici”.













