CORINALDO – Grazie a un’attenta e scrupolosa attività d’indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Corinaldo hanno rintracciato l’autore di un raggiro telematico ai danni di una cittadina del posto.
L’impegno costante e la professionalità dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati informatici e nella tutela dei cittadini hanno portato a un nuovo, importante risultato sul territorio. A conclusione di una meticolosa attività investigativa, i militari della locale Stazione, supportati dai militari della Compagnia di Senigallia, hanno deferito in stato di libertà un uomo per il reato di truffa.
Le indagini hanno preso il via a seguito di una querela sporta nel mese di novembre del 2025 da una donna residente a Corinaldo, la quale si era rivolta con fiducia ai militari dell’Arma. La vittima era caduta nella trappola di un annuncio online che prometteva forti guadagni a fronte di piccoli investimenti.
Dopo aver risposto all’inserzione, la donna era stata contattata telefonicamente da un individuo che, sfruttando abili artifizi e raggiri, l’aveva convinta a effettuare un bonifico di 200 euro, per poi sparire nel nulla e rendersi irreperibile.
I Carabinieri di Corinaldo, seguendo le tracce lasciate in rete e i flussi finanziari, non si sono fermati di fronte alle difficoltà tipiche delle frodi digitali. Il loro lavoro investigativo ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, di dare un nome e un volto al “truffatore fantasma”.
L’autore del raggiro è stato infine identificato: si tratta di un uomo di 46 anni, residente fuori regione, già noto alle Forze dell’Ordine in quanto gravato da precedenti penali. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di truffa.
L’operazione conferma l’attenzione e la prontezza operativa dei Carabinieri nella lotta contro le sempre più insidiose truffe online. L’Arma coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a diffidare da facili promesse di guadagno sul web e a chiamare tempestivamente il 112 o a recarsi presso la Stazione Carabinieri più vicina al primo sospetto di frode.













