Fano, la città di Vitruvio: verso una “Vitruvio Wellness Destination”

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FANO, 24 ottobre 2026 – Ripensare il futuro turistico di Fano partendo dalla sua identità storica, dal legame con Vitruvio e dal valore dell’acqua, delle terme e del benessere. È questa la prospettiva al centro del convegno “Fano, la città di Vitruvio – Verso una Vitruvio Wellness Destination”, svoltosi venerdì 23 ottobre nella Sala convegni di Palazzo San Michele, presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. L’incontro ha riunito competenze accademiche, professionali e istituzionali attorno a una domanda strategica: può il benessere diventare una nuova leva di sviluppo turistico ed economico per Fano e per l’intero territorio? La risposta richiede una visione ambiziosa, ma anche concreta: non limitarsi a immaginare nuovi impianti termali, bensì costruire le condizioni affinché un progetto di questa portata possa generare valore nel tempo, attrarre investimenti, creare occupazione e contribuire ad allungare la stagione turistica. A introdurre i lavori è stato Adolfo Ciuccoli, imprenditore turistico e tour operator di Tu Qui Tour. Il convegno è stato moderato da Federico Scaramucci, presidente di Inside Marche Live, l’associazione dei tour operator incoming delle Marche. L’iniziativa si è svolta con il saluto del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, professor Giorgio Calcagnini.

Vitruvio, l’acqua e il benessere: un’opportunità da trasformare in progetto

Il richiamo a Vitruvio non rappresenta soltanto un elemento identitario e culturale per Fano, ma può diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra architettura, paesaggio, salute e qualità della vita. Gli interventi tecnici e scientifici hanno approfondito le potenzialità di questo percorso da diverse prospettive. Il professor Paolo Clini, dell’Università Politecnica delle Marche, ha affrontato il tema “Perché Vitruvio? L’acqua, le terme e la nascita di un progetto”. L’architetto Gianluca Darvo, founder e direttore tecnico di DSP, ha sviluppato il rapporto tra paesaggio, salute e nuove visioni per il territorio. Il dottor Franco Canestrari, biologo e medico dell’Università di Urbino, ha approfondito il tema delle acque termali, dal benessere alla cura, mentre la dottoressa Serena Benedetti, biologa e PhD dell’Università di Urbino, ha presentato la prospettiva della ricerca scientifica in ambito termale. Il professor Mauro Dini, docente dell’Università di Urbino, ha infine affrontato il passaggio “Dalle terme alla destinazione del benessere”, analizzando esperienze, trasformazioni e nuove prospettive del turismo contemporaneo. Al centro del confronto anche la partecipazione del Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano”, portatore di una richiesta di attenzione verso una risorsa storica del territorio e della necessità di aprire una nuova fase di riflessione sulle sue potenzialità.

Non basta costruire una struttura: serve un ecosistema territoriale

Uno dei messaggi centrali emersi dal convegno riguarda la necessità di affrontare il tema con un approccio integrato. Immaginare nuove strutture termali o grandi investimenti nel wellness senza avere un sistema territoriale pronto ad accoglierli, sostenerli e promuoverli rischia di compromettere l’efficacia stessa del progetto. Una destinazione del benessere non nasce esclusivamente da un impianto o da un albergo. Richiede una rete coordinata di strutture ricettive, operatori turistici, servizi, ristorazione, mobilità, attività culturali, esperienze outdoor e professionalità capaci di lavorare insieme. Occorre quindi sviluppare un ecosistema territoriale strutturato, nel quale le imprese possano collaborare, gli operatori siano in grado di costruire e commercializzare nuovi prodotti turistici e le istituzioni accompagnino il percorso con una strategia chiara, una governance condivisa e un’attenta valutazione della fattibilità economica e ambientale. Nello specifico è noto che la proprietà delle Terme di Carignano sia privata e quindi non ci permettiamo di entrare nel merito delle scelte di una impresa. Ed è altrettanto noto che l’Amministrazione Comunale stia lavorando molto per coinvolgere gli operatori e creare maggiori opportunità di sviluppo legati al turismo.

A noi operatori spetta il compito di creare nuovi prodotti turistici per superare la stagionalità e la prospettiva di una “Vitruvio Wellness Destination” può offrire a Fano e al territorio nuove opportunità per diversificare l’offerta turistica e ampliare i periodi di apertura delle strutture ricettive.

Il benessere può diventare il filo conduttore di pacchetti che integrino soggiorni, esperienze culturali, gastronomia, attività nella natura, cicloturismo, cammini e proposte dedicate alla rigenerazione personale. Un’offerta capace di valorizzare non soltanto la costa, ma anche i borghi, il paesaggio e le risorse dell’entroterra. La sfida è passare da una somma di singole attrattive a una vera destinazione, riconoscibile sul mercato e in grado di intercettare nuovi segmenti di domanda, compreso quello internazionale. Il convegno ha rappresentato un’occasione per avviare una riflessione che guarda oltre il singolo progetto infrastrutturale e mette al centro il futuro turistico ed economico di Fano. Il patrimonio legato a Vitruvio, la ricerca universitaria, le competenze professionali, il tema delle acque termali e la presenza di un tessuto imprenditoriale turistico possono costituire elementi di partenza per costruire una proposta originale, capace di distinguere Fano nel panorama delle destinazioni italiane. La sfida sarà trasformare queste potenzialità in una strategia condivisa, nella quale istituzioni, imprese, università e comunità locale possano riconoscersi e collaborare. L’obiettivo non è soltanto immaginare nuove terme, ma preparare Fano a diventare una destinazione del benessere. Una prospettiva che richiede visione, competenze, investimenti e capacità di fare sistema, affinché le opportunità del turismo del futuro si traducano in sviluppo sostenibile, nuove imprese, lavoro e maggiore valore per tutto il territorio.

Da Associazione Inside Marche Live

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