Fano città che unisce: dal 28 agosto al 6 settembre torna l’Incontro Internazionale Polifonico

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FANO – Dieci giorni di musica, 300 artisti, 12 concerti e formazioni provenienti dall’Italia e dall’estero. Dal 28 agosto al 6 settembre torna l’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”, giunto alla sua 53ª edizione.

Un appuntamento capace di trasformare la musica corale in uno strumento di incontro tra culture, generazioni e Paesi diversi, rafforzando la vocazione di Fano come città accogliente, aperta e disponibile al dialogo.

«L’Incontro Internazionale Polifonico è uno degli appuntamenti più prestigiosi e longevi della nostra offerta culturale – sottolinea l’assessore alla Cultura e ai Beni culturali Lucia Tarsi –. Da oltre mezzo secolo porta a Fano artisti, direttori, cori e famiglie provenienti da realtà differenti, generando relazioni che superano i confini geografici. È la dimostrazione concreta di come la cultura possa unire le persone e, nello stesso tempo, produrre valore sociale, turistico ed economico per la città».

L’edizione 2026 porterà a Fano anche 120 famiglie legate alla manifestazione, con una ricaduta significativa sull’accoglienza e sulle attività del territorio. Un risultato che conferma la capacità degli eventi culturali di attirare nuovi visitatori e di far conoscere la città attraverso esperienze autentiche.

«Dietro questi numeri ci sono soprattutto persone – prosegue Tarsi –. Il mio ringraziamento va ai tanti volontari che da mesi lavorano con passione, competenza e generosità. Sono loro a rendere vivo il Festival e a offrire agli ospiti il volto più autentico di Fano: quello di una comunità che sa accogliere e mettersi a disposizione».

Il tema scelto per questa edizione è la celebrazione degli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Il titolo, “Cum tucte le tue creature”, richiama il Cantico delle creature e introduce un percorso dedicato all’attualità del messaggio francescano.

Una figura capace ancora oggi di interrogare il presente e di indicare la forza dell’ascolto, della fraternità e del confronto. Come spiegato da Giuseppe Fanchini, san Francesco cercò già nel suo tempo di costruire un dialogo tra il mondo cristiano e quello islamico, offrendo una testimonianza che conserva una straordinaria attualità.

Il maestro Lorenzo Donati evidenzia invece la capacità del Festival di mettere in relazione città, tradizioni ed esperienze musicali differenti, senza rinunciare alla ricerca e all’innovazione. L’Incontro Polifonico si conferma così non soltanto una rassegna concertistica, ma un vero spazio di scambio artistico e umano.

La dimensione internazionale sarà rappresentata dal Consortium Vocale Oslo, proveniente dalla Norvegia, dal KorMalta Ensemble di Malta e dall’Ingenium Ensemble della Slovenia.

A loro si affiancheranno l’Ensemble Corale Echo di Desio, l’Insieme Vocale Vox Cordis di Arezzo, UT Insieme Vocale-Consonante di Piuro, l’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro, il Coro Sinfonico Malatestiano di Fano, il Coro Cime di Redasco di Grosio e il Lumos Vocal Ensemble di Mogliano.

La manifestazione si aprirà venerdì 28 agosto con la proiezione del film muto “Frate Sole” del 1918, accompagnata dal commento musicale all’organo di Ferruccio Bartoletti e dalla partecipazione di UT Insieme Vocale-Consonante.

Il Festival è promosso dall’Amministrazione comunale, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e ai Beni culturali, in sinergia con la rete nazionale degli enti locali “Voci d’Italia” e in collaborazione con il Coro Polifonico Malatestiano.

Alla realizzazione dell’iniziativa contribuiscono anche Schnell, UnipolSai Assicurazioni – Anniballi & Associati, Fanogomme, Radio Fano e Casarredo.

Il programma completo è consultabile sul sito www.coropolifonicomalatestiano.com e sui canali Facebook e Instagram della manifestazione.

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