FANO – Si chiude sabato 19 settembre la stagione estiva della Rocca Malatestiana di Fano con due presentazioni inserite nella sezione “Storie e Idee con gli Autori Fanesi” della rassegna Comizi d’Amore. La direzione artistica è affidata al professor Massimo Puliani.
Il primo incontro è in programma alle 17.30 con Alfredo Pacassoni, autore del libro Siamo tutti “conservatori”, pubblicato da Massaro. La presentazione vedrà la partecipazione in collegamento di Moni Ovadia, che ha firmato la prefazione del volume.
Nel saggio Pacassoni, pedagogista e artista, affronta il confronto tra conservatori e progressisti, soffermandosi in particolare sull’infanzia. Secondo Ovadia, il libro invita a considerare il bambino non come un contenitore da riempire di regole e convenzioni, ma come una persona ricca di creatività, originalità e fantasia.
Alle 18.15 sarà invece presentato Le prigioni di Fano di Silvano Clappis, realizzato in collaborazione con Paolo Volpini e pubblicato da Ideostampa con il contributo della Fondazione Carifano.
Il volume ripercorre la storia della città da un punto di vista insolito, quello delle sue carceri. Attraverso fotografie, mappe e documenti inediti, lo studio segue gli spostamenti delle strutture detentive dal Medioevo al Novecento, analizzandone anche il significato sociale.
L’introduzione è firmata dal regista fanese Leandro Castellani, che ricorda il passato della Rocca come luogo di detenzione e la sua successiva trasformazione in uno spazio dedicato all’arte e alla socialità. L’ex carcere ospita oggi spettacoli e iniziative culturali promossi dal raggruppamento formato da Opera Onlus, Nuovi Orizzonti e CoopCulture.
L’ingresso è libero. In caso di maltempo, gli incontri si terranno nel salone delle esposizioni della Rocca.



















