“Fano ab aeterno”, dalle origini della città alla scoperta di Vitruvio: un mese di spettacoli, musica e incontri

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La scoperta della Basilica di Vitruvio apre una nuova riflessione sulle origini di Fano, sulla sua identità e sul significato di abitare un luogo attraversato da oltre duemila anni di storia. Nasce da questa prospettiva “Fano ab aeterno – Fortuna, Vitruvio e il destino di una città”, il progetto che dal 6 novembre al 6 dicembre proporrà spettacoli, incontri, aperitivi musicali, visite teatralizzate e laboratori per bambini, mettendo in relazione il patrimonio antico con la città contemporanea.
Il Comune di Fano ha ottenuto un contributo di 10mila euro attraverso il bando regionale “MArCHESTORIE 2026 – Poesia di Teatri”, la cui graduatoria è stata approvata con decreto della Direzione Attività produttive, imprese e cultura n. 260 del 14 ottobre 2026. La realizzazione, l’organizzazione e la promozione del progetto artistico sono affidate alla Fondazione Teatro della Fortuna, coprotagonista e partner dell’iniziativa.
«La scoperta della Basilica di Vitruvio ci riporta a una domanda fondamentale: che cosa significa vivere a Fano ed essere parte della sua storia? – dichiara Lucia Tarsi, assessore alla Cultura –. Questo progetto nasce per approfondire le nostre origini e trasformarle in un’occasione di conoscenza e partecipazione. Attraverso il teatro, la musica, l’archeologia e il gioco vogliamo coinvolgere generazioni diverse in un racconto che parte dalla dea Fortuna e arriva alla città di oggi, valorizzando il legame tra memoria e contemporaneità».
Anche il Teatro della Fortuna sarà parte del racconto: sede degli appuntamenti e bene culturale da esplorare attraverso la sua architettura, le immagini e i riferimenti alla tradizione classica.
«Siamo contenti che il Teatro della Fortuna sia coinvolto in un progetto che contribuisce a renderlo sempre più vivo e partecipato – sottolinea Stefano Mirisola, presidente della Fondazione Teatro della Fortuna –. Valorizzeremo la Sala Verdi, il foyer e gli ambienti del teatro con proposte diverse: lo spettacolo di Frida Neri, gli aperitivi musicali in collaborazione con la Fondazione Rete Lirica delle Marche e le visite teatralizzate con l’Accademia del Teatro della Fortuna. Vogliamo che il pubblico possa frequentare il teatro per gli spettacoli e, insieme, scoprirne la storia e conoscere i personaggi che lo hanno vissuto».
“Roma all’opera”: tre aperitivi culturali e musicali
Il calendario prenderà il via con “Roma all’opera”, in programma venerdì 6, 13 e 27 novembre nel foyer del Teatro della Fortuna. Gli aperitivi culturali e musicali uniranno pianoforte e voci liriche, accompagnati da brevi introduzioni storico-culturali.
Il repertorio racconterà il rapporto tra Roma e la cultura europea attraverso opere nelle quali il potere imperiale, il confronto con i popoli conquistati e la trasformazione religiosa dell’Impero costituiscono elementi centrali. Un percorso tra divulgazione e musica per avvicinare il pubblico al tema della romanità attraverso il patrimonio operistico. Ingresso libero, senza prenotazione.
“Il Mundus e la Dea”: incontro e spettacolo il 20 novembre
Il cuore narrativo del progetto sarà “Il Mundus e la Dea. La città di Fano, la fondazione, il potere del suo nome”, in programma venerdì 20 novembre nella Sala Verdi del Teatro della Fortuna.
Alle 18.30 si terrà una tavola rotonda con Oscar Mei, coordinatore scientifico del Centro Studi Vitruviani e professore associato di Archeologia classica del Dipartimento di Scienze della comunicazione, discipline umanistiche e internazionali dell’Università di Urbino “Carlo Bo”; Gioal Canestrelli, storico, divulgatore, saggista e ricostruttore; Paola Marletta, autrice, saggista e rievocatrice. A coordinare il confronto sulla dea Fortuna e sulla fondazione di Fano sarà Frida Neri, autrice e direttrice artistica dello spettacolo.
Alle 21 andrà in scena “Il Mundus e la Dea”, produzione della Fondazione Teatro della Fortuna. Il mundus, cerchio rituale attraverso il quale viene evocata la fondazione romana della città, diventerà nella drammaturgia una porta simbolica tra mondi, epoche, vivi e morti.
Attorno a questo spazio si incontreranno personaggi di tempi differenti: l’Augure accompagnerà il pubblico alle origini della città; Tanaquil introdurrà i temi di Fortuna, fertilità e destino; altre figure racconteranno la continuità di Fano attraverso i secoli, fino a una nuova cittadina fanese che porterà la narrazione nella contemporaneità.
Recitazione, musica, canto, danza e presenza corale costruiranno un racconto simbolico nel quale la città sarà protagonista come luogo fisico e insieme di memorie, destini e generazioni. Gli artisti coinvolti sono Fabrizio Bartolucci, Isabella Carloni, Frida Neri, Anissa Gouizi, Fabio Mina, Laura Musone e il Coro De L’Alma.
“Così è (se vi entrate)”: alla scoperta del Teatro della Fortuna
Il 22 novembre e il 6 dicembre, entrambe domeniche, il teatro aprirà le proprie porte alle visite guidate teatralizzate “Così è (se vi entrate)”, a cura dell’Accademia del Teatro della Fortuna, con la regia di Giacomo Tarsi e Giovanni Maria Briganti. Per ciascuna giornata sono previsti tre turni, alle 16, 17 e 18.
Il percorso esplorerà il rapporto tra cultura classica, tradizione vitruviana e architettura ottocentesca. Particolare attenzione sarà dedicata al sipario storico di Francesco Grandi, ai riferimenti iconografici legati a Vitruvio e alla storia romana di Fano, e all’architettura di Luigi Poletti, dalle colonne di ordine gigante ai richiami agli ordini architettonici e ai principi trasmessi dal De Architectura.
La lettura storico-scientifica sarà sviluppata con il supporto dei soggetti scientifici coinvolti nel progetto, per mostrare come il riferimento all’antico abbia continuato a contribuire all’identità culturale e urbana di Fano anche nei secoli successivi all’età romana.
L’ingresso è gratuito, con ritiro del biglietto presso il botteghino del Teatro della Fortuna. Sono disponibili 30 posti per turno.
“Vitruvius Ludit”: la storia si impara giocando
Alla Mediateca Montanari, il 14 e il 28 novembre alle 17, si terranno i laboratori ludico-didattici “Vitruvius Ludit”, rivolti a bambine e bambini dai 7 agli 11 anni, in occasione dell’International Games Month.
Quiz e giochi offriranno un modo coinvolgente per avvicinarsi all’architettura, alla figura di Vitruvio e alla storia cittadina, stimolando curiosità, osservazione e partecipazione.
Il gioco “Io Architetto” permetterà di conoscere 32 celebri architetti e scoprire come molti di loro si siano ispirati al De Architectura. “Conosco la mia città” inviterà invece a osservare Fano con gli occhi di Vitruvio, riconoscendo le tracce della città romana e le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.
I giochi sono stati ideati dal Gruppo Scuola del Centro Studi Vitruviani, composto dalle archeologhe Daniela Amadei e Laura Bertuccioli. A condurre i laboratori sarà Daniela Amadei.
La prenotazione è obbligatoria: 0721 887834, memoinfo@comune.fano.pu.it.
“Alla scoperta di Vitruvio”: due percorsi nel patrimonio archeologico
Al programma si aggiungono le visite “Alla scoperta di Vitruvio”, curate dal Sistema Museale del Comune di Fano, dedicate ai resti della Basilica e al patrimonio archeologico di Fanum Fortunae.
La visita con guida abilitata si svolgerà la domenica e nei giorni festivi alle 15.30 e alle 17, avrà una durata di circa un’ora e quarantacinque minuti e un costo di 10 euro. Il percorso partirà con un’introduzione nella Sala Morganti del Museo del Palazzo Malatestiano, proseguirà verso i resti della Basilica di Vitruvio in piazza Andrea Costa, toccherà le aree archeologiche sotterranee di Sant’Agostino e della Mediateca Montanari e si concluderà al Museo della Via Flaminia.
La seconda formula prevede un percorso accompagnato da un mediatore culturale, ogni sabato alle 16 e la domenica e nei festivi alle 11, della durata di circa un’ora, al costo di 5 euro. Anche in questo caso la partenza sarà dalla Sala Morganti; seguiranno l’osservazione autonoma degli scavi vitruviani, con il supporto di materiale didattico cartaceo, e la conclusione nell’area di Sant’Agostino.
I biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria del Museo del Palazzo Malatestiano, in piazza XX Settembre 4, nei consueti orari di apertura, oppure sul sito ufficiale del museo. Per informazioni: 0721 887845–847, museocivico.comune.fano.pu.it.

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