Ex zuccherificio, Garbatini (Progetto Fano): “Amministrazione comunale immobile. Si lavori subito”

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FANO – “Il nuovo progetto dell’area dell’ex zuccherificio deve essere affrontato tramite un processo partecipato che coinvolga le associazioni di categoria, la proprietà e tutta la città, con tempi e modalità di intervento definite.

In tutto questo l’amministrazione comunale sembra ancora una volta non sapere cosa fare, tant’è che l’amministratore della società madonna ponte ha scritto al sindaco manifestando l’immobilizzo nella proclamata velocizzazione dell’iter ed anche nella commissione di martedì, il presidente della commissione urbanistica Fanesi e l’assessore Paolini hanno dimostrato pareri discordanti e fumosi sul procedimento da attuare, mettendo in evidenza l’indecisione di chi non sa che pesci prendere, nascondendosi ancora una volta dietro l’alibi di dover procedere ad uno studio approfondito, cercando le risposte nel passato.

Resta sempre da capire se la società Madonna Ponte è intenzionata o meno a realizzare un progetto che vada bene alla città perché se il clima e l’atteggiamento è quello delle accuse generalizzate che l’amministratore oggi fa tramite le pagine di un giornale la strada potrà essere solo in salita.

Secondo noi invece l’area dell’ex zuccherificio dovrà avere un ruolo importante per la città e dovrà essere l’esempio di come si dovranno sbloccare tutte le aree risorsa definite ex, come il vittoria colonna, go cart, mulino albani, fantasy world, hotel torrette, colonia a ponte sasso, ecc…

Per noi di Progetto Fano, l’iter da intraprendere per definire la variante in un anno, consiste nell’attivare fin da subito una prima fase di confronto con tutti i soggetti interessati, con incontri distinti con le associazioni di categoria e la proprietà e promuovere un incontro pubblico con la città. Una volta definite le diverse esigenze, si dovrà procedere alla scelta della destinazione dell’area, anche attraverso un concorso di idee dove inserire le prerogative per l’interesse pubblico (strutture, piazze, verde, ecc…) e procedere un modo celere con l’adozione ed approvazione della variante, attraverso la convocazione di due conferenze di servizi decisorie che coinvolgeranno gli enti interessati a confermare il parere preventivo, oppure a richiedere nella prima conferenza delle modifiche da confermare come recepite nella seconda.

Si proceda quindi fin da subito a trovare una soluzione che dia a quell’area la funzione che gli spetta ed una risposta alla città ed agli operatori economici che operano in questo territorio, perché in questo modo la città non si sviluppa, l’economia non riparte e le società private falliscono”.

Aramis Garbatini – Capogruppo Progetto Fano.

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