“Di Mamma ce n’è una sola.. però son tutte uguali!”

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FANO – In occasione della prossima festa della mamma, Denis Casarsa mette un attimo da parte la strada di autore (per la quale lo ha visto protagonista in questi ultimi periodi la nostra città – Miss Fano, San Costanzo Show, GAF, Arena BCC, Tombola della fortuna e 2 nuovi progetti di prossima uscita) per riprendere quella di cantautore con un pensiero dedicato credo a tutte le mamme.
La sua compresa.

“E’ vero che di mamma ce n’è una sola… Ma è anche vero che sono tutte uguali!
Avevo quasi 26 anni e vivevo ancora con i miei genitori quando, ogni volta che ero sulla porta pronto per uscire di casa, mia madre era sempre sull’attenti con: “dove vai?, quando torni?, hai preso tutto?, hai le chiavi?, stai attento! …”
Raccomandazioni classiche di una mamma direi, ma mi facevano sempre sorridere in quanto non posso negare che avevano il loro fondo di verità.
Ispirato dall’atmosfera di quell’estate 1999 e dalle hit del momento, a tempo di reggae iniziai scherzosamente a cantare durante le mie serate danzanti e di pianobar quelle frasi tormentone che sfociavano in un ritornello che simpaticamente invitava mia madre a pensare un po’ di più alle cose sue e meno alle mie… (anche se, per essere precisi, non usavo proprio la parola “cose”…)
Era sempre una sorpresa vedere che il pubblico se la rideva dall’inizio alla fine e tutti mi dicevano sempre: “è vero!!!, anche mia madre è così!!!”
Oltre la mia, ogni mamma si rispecchiava divertita in quelle parole!
L’anno dopo però, quando sospesi la mia attività live per dedicarmi esclusivamente a quella di cantautore, quella canzone la chiusi in un cassetto perché non avevo la giusta idea per poterla realizzare discograficamente.
Succede che, circa un mese fa, mia madre mi chiede: “ma la mia canzone?, quando la incidi che così la torno ad ascoltare? (sembra incredibile, ma mia madre è orgogliosa di quella canzone che la prende in giro!).
Parlo allora con qualche persona qua in città e di nuovo ritrovo risate davanti a quelle frasi che, a quanto pare, sono comuni praticamente a tutti.
Ok, la incido mi dico… ma bisogna riderci su però…
Chiedo quindi alla mia compagna Katia di ritornare ancora una volta a vestire i panni della signora Maria (la vecchietta brontolona della parodia sulle elezioni amministrative dello scorso anno “Hully Gully elettorale”) per impersonare mia madre e girare, assieme a me, anche il videoclip della canzone.
Grazie al vicepresidente della Coop. Tre Ponti Doriano Pigalarga che ci presta la sua casa di famiglia e al cameraman Carlo Circolani che ci fornisce le attrezzature video, in un sabato pomeriggio dello scorso aprile rappresentiamo tutte le divertenti scene descritte nelle strofe della canzone e, con l’ausilio della computer grafica, realizzo infine un cartone animato con le caricature dei due protagonisti per i 4 ritornelli previsti.
Nell’incisione audio inoltre, ritorno di nuovo a far parlare la vecchietta (questa volta in italiano, in quanto nell’hully gully parlava in dialetto fanese) per “disturbare” una parte della canzone con quelle frasi tormentone che, ancora oggi a 42 anni compiuti, mia madre mi dice.
Mentre era in lavorazione, casualmente mi capita di farla ascoltare a dj Berta (noto animatore e coreografo ravennate al quale dobbiamo gran parte dei più noti balli di gruppo): gli risulta molto carina e mi consiglia di coreografarla dato che la sua simpatia e il suo genere musicale si prestano molto ad una animazione tipica estiva.
E allora chissà se la si potrà “incontrare” in questa estate 2015 in giro per la nostra città?
Qualcuno sta già costruendo lo schema dei passi e una delle nostre orchestre la sta per inserire in scaletta…
Il suo titolo?
Una pentola di…
Di cosa lo si potrà scoprire il giorno della festa della mamma…”.

Denis Casarsa

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