Dal 9 al 12 giugno torna l’ottava edizione di Centrale Fotografia – VIDEO

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FANO – Dal 9 al 12 giugno 2016 a Fano l’immagine fotografica torna ad essere protagonista con la VIII edizione di Centrale Fotografia, rassegna annuale di eventi a tema sulla fotografia e l’arte contemporanea, a cura di Luca Panaro e Marcello Sparaventi.

La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale Centrale Fotografia, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Fano, con la compartecipazione del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche e con il contributo di Caffè Centrale, Hotel de La Ville, Ristorante la Liscia – Da Ori, Omnia Comunicazione.

Il titolo scelto quest’anno, “Duo”, suggerisce un’attenzione particolare verso gli artisti che lavorano in coppia, che condividono quindi non solo l’esperienza artistica, ma anche la vita privata. Riteniamo interessante far conoscere al nostro pubblico, che ci segue con passione da anni, questo particolare modo di operare. Questo sarà possibile mediante incontri con gli autori, mostre, conferenze, installazioni, presentazioni di libri, momenti di riflessione sulla fotografia e l’arte contemporanea.

Negli anni precedenti la rassegna ha ricordato la Scuola Fotografica Marchigiana: Mario Giacomelli, Giuseppe Cavalli e Luigi Crocenzi (2009), in seguito ha ospitato importanti artisti come Franco Vaccari e Olivo Barbieri (2010), Mario Cresci e Paola Di Bello (2011), Alessandra Spranzi e Paolo Ventura (2012), Andrea Galvani e Paola De Pietri (2013), Davide Tranchina e Fabio Sandri (2014), Robert Gligorov e Adrian Paci (2015).

Gli ospiti d’onore di quest’anno sono due coppie di affermati artisti contemporanei: Botto e Bruno e Cuoghi Corsello. Come tradizione si racconteranno al pubblico in conferenze dal taglio retrospettivo, capaci di trasmettere il senso e l’evoluzione della loro produzione nel tempo. Gli incontri con gli ospiti d’onore, nella suggestiva cornice della Ex Chiesa di San Francesco, sono accompagnati da proiezioni d’immagini e arricchiti dal dibattito col pubblico, alimentando il dialogo e favorendo la comprensione di una ricerca visiva spesso complessa e articolata.

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