Continua la rassegna Fano per Dante con “La donna nella Commedia di Dante”

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FANO – Nell’ambito della rassegna Fano per Dante che celebra il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, venerdì 10 settembre, alle ore 18.30, al Teatro della Fortuna, si terrà l’incontro La donna nella Commedia di Dante.

Relatore sarà lo scrittore e critico letterario Enrico Capodaglio, mentre le letture sono affidate a Lucia Ferrati. Come spiega Capodaglio: “I personaggi femminili di Dante, distribuiti nei tre regni dell’aldilà, non sono vittime dei pregiudizi di genere, correnti ai suoi tempi in certi filoni letterari in prosa o in poesia. Ciascuna donna nella Commedia vale per sé, per la sua storia e personalità, da Francesca, amante adultera, a Piccarda Donati, strappata dal convento; da Matelda, apparizione quasi magica a Cunizza da Romano, lussuriosa pentita. Tra tutte spicca Beatrice, guida del Paradiso, teologa e figura morale nobilitante, ma anche ragazza fiorentina di gran personalità, in certi passaggi gelosa del periodo mondano di Dante dopo la sua morte, e sempre fiera della propria bellezza. L’ispirazione poetica, soltanto attraverso la donna, riesce a congiungere il bello e il vero”.

“Continuiamo questa serie di iniziative – afferma Seri –  collegate alla rassegna Fano per Dante che celebra il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri. Fano, sotto il profilo culturale, ha voluto ricordare nel giusto modo questo appuntamento creando i presupposti per una riflessione approfondita e densa di significato”.

“Un appuntamento di rilievo – dichiara Catia Amati, presidente della Fondazione Teatro – questo percorso costruito a Fano dà modo di riflettere e studiare in diversi campi questo interessante argomento: dalla musica alla lettura fino alla rappresentazione teatrale. Questo focus, che faremo sulle donne nella Divina Commedia, mette al centro dell’attenzione questo aspetto particolare della conoscenza per un pomeriggio divertente e piacevole”.

Enrico Capodaglio ha scritto Nietzsche e la fenomenologia dell’interminabile (con prefazione di B. Maj, Corbo, 1983), Diciannove novelle sulla bellezza (Transeuropa, 1998), il romanzo Galleria del vento (Istmi, 2001) e Il volto chiaro. Storie critiche del ’900 italiano (Marsilio, 2004), Paolo Volponi romanziere. Il fascino della società (Associazione “La Luna”, 2020).  Ha pubblicato saggi su Platone, Leopardi, Melville, T. Mann, T. Bernhard, V. Jankélévitch, Y. Bonnefoy, indagando i legami tra filosofia e letteratura. Nella stessa prospettiva ha studiato poeti e narratori del secondo Novecento italiano, come Caproni, Luzi, Pasolini, Sciascia, Volponi. Per vent’anni ha collaborato con “Strumenti critici” ed è stato redattore di “Istmi. Tracce di vita letteraria”. Dal 2008 ha scritto uno zibaldone, pubblicato online dal 2013, dal titolo Palinsesto dei pensieri (nel sito https://www.palinsestodeipensieri.it.). Le 4556 pagine attuali sono scandite in sequenze tematiche, spesso brevi, sempre introdotte da un titolo e concluse dalla data. Le riflessioni su temi generali si alternano a quelle su scrittori, filosofi e poeti, dal mondo greco antico fino a oggi.

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