Centri estivi, Ambito Sociale 6: “I Comuni dovranno approvare il progetto dei gestori”

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FANO – Sabato scorso il Comitato dei Sindaci dell’ATS n. 6, con delibera n. 58, ha approvato  le  linee guida per l’attivazione dei centri estivi presenti nel territorio di tutti i 9 Comuni dell’Ambito, redatte in coerenza con quanto stabilito dall’allegato 8 del DPCM 17.05.2020 nonché dal Tavolo di concertazione di Area Vasta composto dai Coordinatori dei sei Ambiti Territoriali Sociali della Provincia di Pesaro e Urbino.

Al pari di quanto già indicato la scorsa settimana dal Comune di Fano nell’ultima riunione svoltasi tra Servizi Sociali, Servizi Educativi e gestori privati dei centri, il percorso amministrativo prevede che il gestore dell’attività debba garantire l’elaborazione di un progetto da sottoporre preventivamente all’approvazione del Comune nel cui territorio si svolge la stessa e delle competenti autorità sanitarie locali.

In particolare, l’iter verrà attivato attraverso la presentazione di una SCIA condizionata agli Sportelli Unici per le attività produttive dei 9 Comuni: saranno poi questi ultimi ad acquisire il necessario parere da parte dell’autorità sanitaria competente e successivamente comunicare al gestore l’avvio dell’attività.

In questo modo – precisa la coordinatrice dell’Ambito sociale, Roberta Galdenzi – il Tavolo di concertazione di Area Vasta ha definito un percorso volto a salvaguardare le modalità procedimentali preesistenti, garantendo, allo stesso tempo, le condizioni di tutela della salute degli utenti, delle famiglie e di tutto il personale impegnato nello svolgimento delle diverse iniziative. La situazione è ancora tale per cui, purtroppo, il rischio di contagio è tuttora esistente e quindi va governato e ridotto al minimo, senza però rinunciare al diritto alla socialità, al gioco e, più in generale, all’educazione dei bambini e degli adolescenti”.    

Sono soddisfatto del lavoro svolto – precisa l’Assessore al Welfare di Comunità, Dimitri Tinti: pur non essendo questa, in senso stretto, materia d’Ambito sociale, c’è stata una convergenza  su regole comuni e procedure uniformi, il che ha permesso di costruire un protocollo condiviso  per tutto il territorio dell’ATS n. 6. Una conferma ulteriore di quanto avevamo già ben chiaro con il percorso di rilancio dell’Ambito, con la firma congiunta della Convenzione tra i 9 Comuni: ovvero che la gestione associata dei servizi rappresenta una grande opportunità di crescita per il territorio che dà la possibilità ai Comuni, senza ledere la loro autonomia, di fare percorsi virtuosi proponendo, in tal caso per i bambini e gli adolescenti, un’offerta di servizi più coordinati, più sicuri e di maggior qualità”.

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