Carabinieri, presentato a Pesaro il Calendario Storico 2027. Il colonnello Corda: «Massima attenzione alle truffe agli anziani e alla sicurezza delle città»

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PESARO – Un ritorno alla tradizione, attraverso immagini fotografiche che raccontano il lavoro quotidiano dei Carabinieri e il loro rapporto con i cittadini. È questo il filo conduttore del Calendario Storico 2027 dell’Arma, presentato questa mattina dal comandante provinciale dei Carabinieri di Pesaro e Urbino, colonnello Alessandro Corda. Il tema scelto per la nuova edizione è “Lo sguardo che protegge”, un richiamo alla presenza dell’Arma sul territorio e all’attenzione verso le comunità. «Il tema del calendario storico è un ritorno alla tradizione, quindi basato su delle immagini fotografiche che ritraggono i Carabinieri nelle varie attività quotidiane, nelle varie specialità», ha spiegato Corda, sottolineando come lo sguardo che protegge rappresenti un segno di attenzione verso la popolazione, da aiutare e tutelare dal crimine. Le fotografie raccontano alcune delle figure più conosciute dell’Arma, dal Radiomobile alle stazioni territoriali e ai loro comandanti, fino alle diverse specialità, tra cui i cinofili, il Reggimento a Cavallo e i Corazzieri, impegnati nella sicurezza del Quirinale. La presentazione è stata anche l’occasione per fare il punto sulla sicurezza nel territorio provinciale. Tra le principali priorità dell’attività dei Carabinieri figurano il contrasto alle truffe agli anziani e il presidio delle aree più sensibili, non soltanto nel capoluogo ma anche a Fano e Urbino.

«L’attività procede sempre col massimo impegno», ha dichiarato il comandante, ricordando che le truffe agli anziani stanno diventando «un problema sempre più sentito», sul quale si stanno ottenendo risultati crescenti. Resta alta anche l’attenzione sulla sicurezza delle città, con l’obiettivo di garantire la vivibilità e la fruibilità dei luoghi da parte della cittadinanza. Sul fronte dei dati relativi alla criminalità, Corda ha evidenziato segnali positivi, pur precisando che i numeri disponibili non sono ancora definitivi. Alcuni indicatori risultano in diminuzione e Pesaro ha guadagnato qualche posizione nella classifica delle città più sicure. Il comandante ha tuttavia invitato a non soffermarsi esclusivamente sulle statistiche, sottolineando l’importanza di valutare l’andamento dei fenomeni nel tempo. I numeri, ha spiegato, rappresentano uno strumento utile per comprendere se la direzione intrapresa sia quella giusta e se siano necessari correttivi, ma non costituiscono l’unico parametro per giudicare l’attività svolta. «I dati assolutamente sono positivi, però vanno visti sempre come il risultato di un’attività continua e silenziosa che viene fatta sia da noi che dalle altre forze dell’ordine», ha sottolineato Corda.

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