MARCHE – L’istituzione di un Tavolo Regionale Alzheimer e la definizione di un vero e proprio Piano Alzheimer, inserito in quello socio-sanitario regionale e dotato di risorse dedicate. È questa la principale richiesta emersa dal convegno “Marche e Alzheimer”. Le proposte del CUPLA per il Piano Alzheimer Marche“, promosso da CUPLA Marche (Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo) e svoltosi all’Hotel Concorde di Camerano alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, del coordinatore nazionale del Patto per la Non Autosufficienza Franco Pesaresi, della dottoressa e ricercatrice dell’Inrca Sara Santini e in collegamento Franco Bonini del Comitato nazionale CUPLA.
Aprendo i lavori, il coordinatore regionale Giancarlo Sperindio ha richiamato l’attenzione sulla portata sociale e sanitaria del fenomeno, destinato ad assumere dimensioni sempre più rilevanti nei prossimi anni. Nel mondo sono oltre 46 milioni le persone che convivono con una forma di demenza e il numero è destinato quasi a raddoppiare ogni vent’anni. In Italia si stimano oltre 1,2 milioni di casi di demenza tra gli over 65, di cui circa 650 mila attribuibili al morbo di Alzheimer.
Una realtà che riguarda da vicino anche le Marche, dove le più recenti proiezioni epidemiologiche indicano oltre 30 mila persone affette da demenza, con numeri destinati a crescere per effetto dell’invecchiamento demografico. “Non siamo di fronte soltanto a una questione sanitaria – sottolinea CUPLA Marche – ma a una vera emergenza sociale che coinvolge pazienti, famiglie, caregiver e l’intero sistema dei servizi. Oggi troppe persone si trovano ad affrontare diagnosi tardive, percorsi assistenziali frammentati e un carico di cura spesso insostenibile”.
Particolarmente critica appare la situazione dell’offerta assistenziale. Nelle Marche risultano infatti migliaia le persone in lista di attesa per l’accesso alle strutture sociosanitarie e ai posti dedicati alle demenze. A ciò si aggiunge la carenza di Centri Diurni e strutture residenziali specializzate, soprattutto nelle aree interne e montane della regione.
Nel corso del convegno, CUPLA Marche ha presentato una piattaforma di proposte finalizzata alla costruzione di una risposta organica e strutturale al problema dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza. Tra le richieste principali figura l’istituzione di un Tavolo Regionale Alzheimer, quale sede permanente di confronto tra: Regione, sistema sanitario, enti locali, associazioni dei familiari e organizzazioni dei pensionati, con l’obiettivo di elaborare e monitorare un Piano Alzheimer Marche. CUPLA Marche ha inoltre sollecitato il potenziamento della rete dei servizi territoriali per la diagnosi e la presa in carico dei pazienti, il rafforzamento dell’assistenza domiciliare e dello sviluppo di Centri Diurni e strutture residenziali specializzate, con particolare attenzione alle aree interne della regione.
Particolare attenzione è stata dedicata al sostegno delle famiglie, oggi chiamate a sostenere pesanti oneri assistenziali ed economici. In questo ambito il CUPLA ha chiesto una revisione delle modalità di compartecipazione ai costi delle residenze protette per le persone affette da Alzheimer e l’introduzione di misure che valorizzino e supportino maggiormente l’assistenza prestata al domicilio.
Tra le priorità evidenziate figurano inoltre una maggiore uniformità nei percorsi assistenziali a livello regionale, la formazione continua degli operatori sanitari e delle assistenti familiari, il coinvolgimento attivo dei caregiver nei processi di cura e l’attivazione di iniziative di sensibilizzazione per contrastare lo stigma che ancora accompagna la malattia.
Il documento presentato nel corso dell’iniziativa richiama anche la necessità di investire nell’innovazione, favorendo la sperimentazione di modelli avanzati di assistenza domiciliare, l’utilizzo della telemedicina e delle tecnologie di supporto per migliorare la qualità della vita delle persone malate e dei loro familiari.
“Alcune delle misure proposte sono immediatamente attuabili e richiedono limitate risorse economiche, mentre altre necessitano di investimenti specifici – evidenzia CUPLA Marche – ciò che non può più essere rinviato è una programmazione regionale organica e condivisa, capace di affrontare una delle principali sfide sociali e sanitarie dei prossimi anni”.
Le conclusioni del convegno hanno ribadito la necessità di passare rapidamente dalla fase dell’analisi a quella della programmazione. “Solo attraverso una strategia regionale condivisa, coordinata e dotata di risorse adeguate – conclude Giancarlo Sperindio – sarà possibile costruire un Piano Alzheimer Marche capace di garantire dignità, cura, inclusione e sollievo alle migliaia di persone che convivono con la malattia e alle loro famiglie”.

