PESARO – Parla di «un provvedimento necessario e di grande attenzione verso la salute e la sicurezza dei lavoratori» e anche «di una misura di buon senso che mette al primo posto le persone» il sindaco Andrea Biancani nel commentare l’ordinanza emanata dalla Regione Marche per fronteggiare le ondate di calore di questi giorni e delle prossime settimane. Il provvedimento prevede, da mercoledì 24 giugno e fino al 31 agosto, il divieto di svolgere l’attività lavorativa all’aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12.30-16.00, nei settori maggiormente esposti al rischio.
«Le temperature elevate e gli eventi climatici estremi sono ormai una realtà con cui dobbiamo confrontarci sempre più spesso – prosegue Biancani –. Purtroppo queste ordinanze stanno diventando sempre più frequenti e vengono emanate con sempre maggiore anticipo rispetto al passato. È un segnale evidente di come il cambiamento climatico stia incidendo concretamente sulla nostra quotidianità, sul lavoro e sulla salute delle persone. Non possiamo continuare a considerarlo un fenomeno eccezionale».
E ancora, «Lavorare sotto il sole nelle ore centrali della giornata, con temperature che raggiungono livelli sempre più elevati, può comportare rischi seri per la salute. Per questo è giusto adattare ritmi e orari di lavoro nei giorni più critici, tutelando chi quotidianamente garantisce servizi e attività essenziali per la comunità. Il lavoro è fondamentale, ma la salute viene prima di tutto».
Per questo «come Amministrazione abbiamo deciso di applicare immediatamente le disposizioni dell’ordinanza per il personale comunale impegnato nelle attività di manutenzione della città, che quotidianamente opera all’aperto ed è spesso esposto direttamente al sole. Per ridurre i rischi legati alle alte temperature, l’orario di lavoro degli operai è stato anticipato dalle 7.30-13.30 alle 6.30-12.30, così da evitare per quanto possibile le attività nelle ore più calde della giornata».
Il sindaco richiama inoltre la necessità di un impegno collettivo per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico: «Le istituzioni hanno il dovere di mettere in campo azioni concrete per ridurre i consumi energetici, preservare le risorse e rendere le città più resilienti. Come Amministrazione stiamo investendo nella realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica e a basso consumo, secondo gli standard nZEB, nella piantumazione di nuovi alberi e nella progettazione di spazi pubblici sempre più verdi e sostenibili. Anche nella scelta degli arredi urbani e delle essenze vegetali stiamo privilegiando specie capaci di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e con un ridotto fabbisogno idrico».
«Sono interventi che da soli non risolvono il problema, ma rappresentano una direzione precisa. La sfida del cambiamento climatico richiede il contributo di tutti: istituzioni, imprese e cittadini. Nel frattempo, però, è indispensabile adottare tutte le misure necessarie per proteggere le persone dai rischi immediati legati alle ondate di calore. La sicurezza e la dignità del lavoro devono restare una priorità assoluta».













