FANO – “Siamo alle solite: il Comune di Fano fa cassa usando le tariffe dei beni comuni (rifiuti ed acqua). Lo denunciamo da più di 20 anni e il vizietto non è cambiato”.
“Analizzando il bilancio 2025 di ASET si scopre che il risultato operativo lordo di discarica e igiene urbana è stato di 7.248 milioni di Euro. Togliendo i costi di gestione, che dal bilancio ASET si aggirano attorno al 28,6%, cioè 2.216 milioni di Euro, il risultato operativo netto risulta di circa 5.032 milioni di Euro. Siccome la legge impone solo di coprire i costi operativi ma non di fare utili, questi 5 milioni di Euro derivano da una TARI troppo alta. Poichè dal bilancio ASET si evince che i proventi derivanti dalla TARI sono stati 28.459 milioni di Euro, non facendo utili la TARI nel 2025 poteva essere più bassa di 5.032 milioni di Euro, cioè in media del 17,7%”.
“Discorso analogo per le tariffe dell’acqua che coprono i costi di acquedotto, depurazione e fognature. Il risultato operativo lordo è stato di 8.248 milioni di Euro. Togliendo i costi di gestione, che dal bilancio ASET si aggirano attorno al 32,5%, cioè 2.518 milioni di Euro, il risultato operativo netto risulta di circa 5.730 milioni di Euro. Poichè dal bilancio ASET si evince che i proventi sono stati 19.659 milioni di Euro, non facendo utili le tariffe dell’acqua potevano essere più basse di 5.730 milioni di Euro, cioè in media più basse del 29,1%”.
“Non è vero quanto affermato dal sindaco Serfilippi in commissione e poi in consiglio comunale: le tariffe non le decide ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che si limita a fissare i limiti massimi, ma sono nella libera facoltà dei Comuni. Tanto è vero che il Comune di Cartoceto, servito da ASET come Fano, per il 2026 ha deciso di diminuire la TARI del 5% mentre Fano, non paga di averla applicata molto più alta del necessario già nel 2025, ha deciso di aumentarla ancora nel 2026 dell’8,5%!”.
“Sempre dal bilancio ASET si scopre che sugli utili ASET ha dovuto pagare più di 3 milioni di Euro in imposte e oneri finanziari. Il paradosso allora è che il Comune di Fano fa fare utili ad ASET alzando senza motivo TARI e tariffe dell’acqua e poi si vanta perché distribuisce un po’ di soldi a famiglie e imprese: ma non sarebbe stato meglio sostenere famiglie e imprese abbassando all’origine le tariffe senza buttare al vento 3 milioni di Euro?”.
“Rifiuti ed acqua non dovrebbero generare utili altrimenti diventano una forma di tassazione occulta ai danni dei cittadini. Senza contare che una buona parte di quegli utili è generata dallo sciagurato riempimento accelerato della discarica di Monteschiantello (già pagata dai cittadini), vizietto di Aguzzi e Seri, che ora o dovrà essere ampliata, ovviamente a spese dei cittadini, oppure si dovrà ricorrere all’inceneritore/termovalorizzatore”.
“Ma ci viene un ultimo dubbio: visto che al 2030 a livello provinciale si dovrà decidere se mettere acqua e rifiuti a gara europea oppure evitarla costituendo un’unica società tutta pubblica, questo enorme aumento degli utili non sarà stato fatto per gonfiare ASET e poi venderla al miglior offerente?”.
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