Autotrasporto, CNA-Fita Marche: «Incontro positivo con il Ministro Salvini, ma resta alta la guardia. Camionisti marchigiani ancora mobilitati»

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ANCONA – Arrivano nuovi impegni dal Governo per affrontare la crisi dell’autotrasporto, ma la mobilitazione dei camionisti marchigiani non si ferma. È questo l’esito del vertice istituzionale che si è svolto alla Prefettura di Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti delle associazioni di categoria, riuniti per discutere delle difficoltà che stanno mettendo a rischio la tenuta economica delle imprese del settore. Al centro dell’incontro, il caro carburante, l’aumento dei costi di gestione e la necessità di interventi urgenti per garantire liquidità e sostenibilità alle aziende. Il ministro, a seguito delle richieste avanzate dalle organizzazioni dell’autotrasporto, ha assunto una serie di impegni che riguardano sia il sostegno economico immediato sia alcune modifiche normative.

Tra le priorità figura lo sblocco dei crediti d’imposta sul gasolio relativi al periodo marzo-agosto 2026, con la disponibilità delle somme nei cassetti fiscali delle imprese e il reperimento delle risorse necessarie a garantire la copertura piena al 70%, evitando i tagli lineari inizialmente paventati. Prevista anche l’estensione del credito d’imposta ai mesi di settembre e ottobre 2026, attraverso nuove risorse e l’apertura della piattaforma informatica nei primi mesi di novembre. La compensazione dei crediti dovrebbe avvenire a marzo 2027. Un altro punto riguarda il contenimento dei prezzi del carburante, con l’impegno a estendere la disciplina del price cap anche al gasolio extrarete, quello acquistato dalle imprese attraverso canali diversi dai normali distributori stradali.

Attenzione anche alle piccole e medie imprese, con la proposta di includere tra i beneficiari dei contributi economici i veicoli di peso inferiore alle 7,5 tonnellate, finora esclusi dalle misure di sostegno. Sul fronte dei costi, il Governo si è inoltre impegnato a rafforzare il cosiddetto Fuel Surcharge, il meccanismo di adeguamento delle tariffe di trasporto alle oscillazioni del prezzo del carburante, sul modello già adottato in Spagna. La normativa è attualmente all’esame della Ragioneria Generale dello Stato, in vista di un possibile inserimento nel primo decreto utile. Tra le questioni affrontate figura anche lo sblocco, entro i primi dieci giorni di novembre, delle risorse destinate al Sea Modal Shift, l’ex Marebonus, il programma che incentiva il trasferimento delle merci dalla strada al trasporto marittimo, contribuendo a ridurre il traffico pesante sulla rete stradale.

Infine, è stata prospettata la pubblicazione mensile, anziché trimestrale, dei valori indicativi dei costi di esercizio dell’autotrasporto, per consentire un monitoraggio più puntuale dell’impatto degli aumenti del carburante sulle imprese. CNA-Fita Marche esprime una valutazione positiva dell’incontro, riconoscendo l’importanza degli impegni assunti dal ministro e del lavoro svolto dalle associazioni di rappresentanza. La soddisfazione, tuttavia, resta accompagnata dalla richiesta di tempi certi e provvedimenti concreti. Per l’associazione regionale, infatti, gli annunci devono tradursi rapidamente in decreti, risorse effettivamente disponibili e strumenti utilizzabili dalle aziende, che continuano a fare i conti con margini economici sempre più ridotti.

La prossima verifica è fissata per il 27 ottobre a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In quell’occasione sarà esaminato lo stato di avanzamento dei singoli interventi annunciati. Fino ad allora, CNA-Fita Marche conferma che la mobilitazione dei camionisti marchigiani rimane attiva. L’associazione continuerà a vigilare sulle tempistiche di attuazione delle misure promesse, con l’obiettivo di tutelare le imprese dell’autotrasporto e garantire risposte concrete a un settore alle prese con una fase di forte difficoltà.

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