Acqualagna, al via dal 24 ottobre la 56esima mostra mercato del Tartufo Bianco

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ACQUALAGNA – Riflettori accesi sulla comunità di Acqualagna, il comune dell’entroterra pesarese che in autunno, con i suoi quattromila e trecento abitanti circa, torna alla ribalta.
Il mese di novembre è il periodo in cui il paese si immerge in una tradizione secolare attraverso la celebrazione del fungo più pregiato, raro e costoso: Sua Maestà il Tartufo.
Nei giorni del 24, 30, 31ottobre, 1 novembre ed i primi due fine settimana di novembre, la capitale dell’oro commestibile è pronta per rivivere la 56esima edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco.
Un appuntamento che torna con “Grande emozione”, – come ha sottolineato il sindaco Luca Lisi -, sempre nel rispetto delle normative anti contagio, dopo aver passato due anni drammatici a causa della situazione pandemica.
Acqualagna, ormai nota a livello nazionale ed internazionale, ogni anno vede crescere spontaneamente nelle proprie terre seicento quintali di tartufi di ogni varietà, pari ai 2/3 della produzione nazionale.
Un ricco programma è previsto in queste giornate per allietare il raffinato palato dei visitatori grazie ad uno spazio allestito di ben quattromila metri quadrati, oltre alla storica piazza: il cosiddetto “Palatartufo”, dove gli stand gastronomici daranno la possibilità agli appassionati di assaggiare ed acquistare i prodotti.
A seguire numerosi eventi collaterali con degustazioni guidate, laboratori didattici e creativi per adulti e bambini, sfide in cucina tra i vip, presentazione di libri e cooking show dove chef stellati coniugheranno il sapore e il gusto alla tradizione mostrando agli ospiti la preparazione di piatti sofisticati.
Un’area riservata anche agli amanti dell’artigianato che potranno apprezzare la lavorazione artistica della pietra insieme alla qualità ed alla ricercatezza dei prodotti locali ed un’antica dimora, ovvero il Palazzo del Gusto sarà messo a disposizione di quanti vorranno organizzare presentazioni, serate a tema e degustazioni.
Una grande opportunità per tutti gli operatori economici inclusi i ristoratori che permette di varcare i confini nazionali portando la nostra eccellenza marchigiana a livelli estremamente competitivi.
“Le Marche si devono promuovere attraverso i prodotti di eccellenza, occorre lavorare tutto l’anno anche con il tartufo nero”, sottolinea il Vicepresidente regionale Mirco Carloni.
“Intorno a questo prodotto c’é una storia, una narrazione dove si sviluppa una cultura enogastronomica ed un patrimonio che vogliamo trasmettere, raccontare e promuovere per far sì che questa eccellenza ci identifichi”, ha commentato un orgoglioso presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
Un connubio di cibo, storia, arte e tradizione racchiuse in un grande evento.

Cristiana Guerra

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