Tragedia in A14, muore carabiniere in servizio a Pesaro

Tragedia in A14, muore carabiniere in servizio a Pesaro

PESARO – A perdere la vita, nell’incidente avvenuto nella prima mattinata intorno alle 5.20, è stato un Carabiniere 43enne in servizio al nucleo investigativo provinciale dei Carabinieri di Pesaro. Il militare – sposato e con tre figli, residente a Tavullia, nel Pesarese – è andato a sbattere, a bordo della sua Opel Meriva, contro il cancello di un’abitazione lungo la via Cassandro nella frazione di Santa Maria in Pietrafitta a San Giovanni in Marignano. La vettura con sistema Gpl ha preso fuoco senza lasciare scampo all’uomo deceduto probabilmente nello schianto. Sul posto oltre ai vigili del fuoco di Rimini che hanno spento l’incendio della vettura anche i Carabinieri di Riccione per i rilievi del caso. Secondo una prima ricostruzione, il militare stava rientrando dopo aver passato in Riviera una serata per l’addio al celibato di un amico. Probabile un colpo di sonno gli ha fatto perdere il controllo della vettura facendolo schiantare contro il cancello dell’abitazione.

IL RICORDO DELL’ARMA DEI CARABINIERI

All’alba del 25 settembre 2016, alle ore 5.30 circa, il Vice Brigadiere Sebastiano di Noia, originario di Minervino Murge (BA), da anni residente a Tavullia (PU), effettivo al Reparto Operativo – Nucleo investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro ha avuto un incidente stradale molto grave dove è purtroppo rimasto ucciso.

L’auto su cui viaggiava da solo, una Opel Meriva a GPL ha impattato, per poi incendiarsi, il muro di cinta di una abitazione nelle campagne della Frazione Santa Maria in Pietrafitta di San Giovanni in Marignano (RN) probabilmente a causa di un malore o di un colpo di sonno del carabiniere, che era in auto da solo e tornava a casa, libero dal servizio, da una cena con amici. Sul posto i militari dei Nuclei Operativi e Radiomobile delle Compagnie di Riccione e Pesaro, con i Vigili del Fuoco.

Irreprensibile militare, pacato e buono di cuore, umile, sempre sorridente e di rara generosità e bell’altruismo, doti caratteriali indubbiamente di alto profilo che arricchivano quelle umane e militari. Professionalmente molto capace si è distinto negli anni in numerose operazioni di servizio nel Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Pesaro, dove era in servizio dal 2002. Tra queste si annoverano: nel 2009 l’attività investigativa che ha determinato la scoperta di un canale di corruzione nella Commissione Tributaria di Pesaro, poi l’indagine che ha portato nel 2012 a sgominare una banda dedita ai furti di imbarcazioni e yacht di lusso, le indagini che nel 2013 hanno portato a trarre in arresto gli autori del delitto Andrea Ferri e delle lesioni subite da Lucia Annibali, nel 2015 ha partecipato all’operazione che ha portato alla cattura degli assassini di Ismaele Lulli.

Prima di assumere l’incarico a Pesaro ha lavorato presso la Stazione Carabinieri di Arcevia (AN) e ancor prima alla Stazione Carabinieri di Cernusco sul Naviglio (MI).

Il brigadiere, specializzato tiratore scelto, lascia all’improvviso la moglie e tre figli piccoli, una di 13 uno di 9 e la piccola di 6 anni. Unanime il cordoglio dell’Arma dei Carabinieri e delle autorità locali che a tutti livelli ha fatto giungere le più sentite espressioni di cordoglio. I suoi colleghi e gli amici si stringono in queste ore intorno alla famiglia ed ai bimbi.

 

Comando Provinciale Carabinieri Pesaro – Urbino

Reparto Operativo – Nucleo Investigativo

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